Strade. Roma Capitale: chiarimenti sull’applicazione dei criteri ambientali minimi nelle gare per la manutenzione stradale

Strade. Roma Capitale: chiarimenti sull’applicazione dei criteri ambientali minimi nelle gare per la manutenzione stradale

In riferimento alle osservazioni formulate da ANPAR in merito alla gara europea per la conclusione di 15 accordi quadro relativi alla sorveglianza, al pronto intervento e alla manutenzione delle strade di competenza di Roma Capitale, osservazioni peraltro formulate a distanza di cinque mesi dalla pubblicazione del bando e solo dopo la conclusione della procedura, l’Amministrazione ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti puntuali.

La procedura di gara è stata impostata nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di contratti pubblici e dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), che costituiscono un obbligo di legge e un riferimento strutturale dell’intera documentazione di gara. I CAM sono espressamente richiamati nel bando, nel disciplinare, nel capitolato speciale di appalto e nello schema di contratto accordo quadro, che ne prevedono l’applicazione per tutta la durata dei rapporti contrattuali.

La gara è strutturata come accordo quadro, uno strumento che, per sua natura, è caratterizzato da una generalità dovuta dall’ampiezza delle attività potenzialmente richiamate all’interno della fattispecie contrattuale in oggetto. Chiaramente le specifiche tecniche (CAM) peculiari di ciascun intervento, oggetto dei successivi contratti attuativi degli accordi quadro, saranno definite nell’ambito della progettazione esecutiva dei singoli interventi, nel rispetto della disciplina generale dei CAM espressamente e vincolativamente richiamata quale obbligo generale nei documenti di gara e di contratto.

Quindi, nella fase di redazione progettuale dei singoli contratti attuativi saranno individuati ed estrapolati i CAM specifici che afferiranno all’intervento che verrà effettivamente contrattualizzato, cui le imprese aggiudicatarie dovranno attenersi per espressa previsione di gara ed obbligo contrattuale.

Quanto poi alle osservazioni di ANPAR sui contenuti del capitolato tecnico ed in particolare su alcuni riferimenti normativi, in esso contenuti, che potrebbero ritenersi superati, risulta evidente che eventuali refusi riportati all’interno della documentazione tecnica risulterebbero del tutto irrilevanti ai fini della regolarità della procedura in oggetto nella quale sussistono molteplici richiami normativi recanti gli obblighi di rispetto dei CAM di cui al D.M. 5 agosto 2024 all’interno della documentazione di gara, tra cui il Bando, il Disciplinare, il Capitolato speciale di Appalto e, da ultimo, lo schema di Accordo Quadro le cui disposizioni prevalgono per principio ormai consolidato sui contenuti del capitolato tecnico, il quale risulta ad esse gerarchicamente subordinato, come previsto dal Codice degli appalti e riconosciuto peraltro anche da ANAC. Deve inoltre essere richiamato il fatto che la giurisprudenza è ormai consolidata nel disporre che anche ove non fosse stato effettuato un espresso richiamo ai CAM nella documentazione di gara, il D.M. 5 agosto 2024 avrebbe trovato comunque automatica eterointegrazione all’interno della documentazione di gara, in quanto trattasi di un obbligo di legge inderogabile come disposto dall’art. 57 D.Lgs. 36/2023.

Per quanto detto, i molteplici, ripetuti e analitici richiami normativi ai CAM operati all’interno dell’esposta documentazione di gara rendono del tutto prive di fondamento le preoccupazioni espresse dall’ANPAR, sotto il profilo giuridico sostanziale e formale, assicurando con riferimento allo specifico strumento contrattuale ed alle relative modalità di attuazione il pieno rispetto dei criteri di tutela ambientale stabiliti dalle norme vigenti.

Alla luce di quanto sopra, l’Amministrazione conferma la correttezza dell’impostazione della gara e la piena integrazione dei criteri ambientali minimi nella procedura, nell’ambito di un modello di gestione della rete stradale orientato alla qualità degli interventi, alla sostenibilità ambientale ed alla riduzione dell’impatto delle lavorazioni sulla città.

 

 

 

 

 

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