Quattro serate di grande musica artisti di livello internazionale, giovani talenti jam session e un ricco programma culturale.
Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di contenuti l'XI edizione di Ardea Jazz, la manifestazione organizzata dall'Associazione Ardeafilarmonica che anche quest'anno ha trasformato l'Area Archeologica di Casarinaccio e il giardino del Museo Manzù in un suggestivo palcoscenico dedicato alla grande musica. A sorprendere, ancora una volta, è stata la straordinaria risposta del pubblico: centinaia di persone hanno preso parte a ogni serata, riempiendo l'area già molto prima dell'inizio dei concerti e confermando il crescente interesse verso una manifestazione che, anno dopo anno, continua a consolidare il proprio prestigio. «Sono state serate davvero intense e vedere così tante persone partecipare ci ha riempito di soddisfazione – ha dichiarato Patrizia Andreoli, Presidente dell'Associazione Ardeafilarmonica – L'affetto e l'entusiasmo del pubblico ripagano di tutto l'impegno, dei sacrifici e anche delle ore di sonno perse. Vedere l'area riempirsi già molto prima dell'inizio degli eventi è una soddisfazione enorme e ci dà la conferma che il lavoro fatto è stato apprezzato». Alla manifestazione hanno preso parte anche il Sindaco di Ardea Maurizio Cremonini e l'Assessore alla Cultura Francesca La Pietra, che hanno espresso il loro apprezzamento per la partecipazione del pubblico e per l'elevato livello artistico della rassegna. «La presenza di artisti di altissimo livello, insieme a un pubblico così numeroso e coinvolto, rende questo evento un autentico motivo di orgoglio per il nostro territorio» hanno dichiarato.
Il programma dell'XI edizione ha proposto un percorso musicale ricco e variegato, capace di coniugare tradizione e contemporaneità. Sul palco si sono alternati Laura Sciocchetti, Jordan Corda, Lewis Saccocci e Andrea Nunzi con il concerto dedicato a Ella Fitzgerald; Mimma Pisto, accompagnata dalla Big Fat Band diretta da Massimo Pirone, ha reso omaggio alle grandi voci femminili del jazz, mentre Fabrizio Bosso, Vince Abbracciante, Nicola Di Camillo e Giovanni Angelini, con il progetto Luna tu, hanno celebrato il genio di Piero Piccioni reinterpretando alcune delle sue più celebri colonne sonore in chiave jazzistica e contemporanea. A chiudere il festival è stata la straordinaria voce di Denise King, accompagnata da un quartetto d'eccezione formato da Elio Coppola, Daniele Cordisco, Antonio Caps e Jerry Popolo, regalando al pubblico un finale di grande intensità. Grande spazio è stato riservato anche ai giovani musicisti. Ogni serata si è aperta con l'esibizione di una formazione emergente: i Roof Garden Trio, composto da Danilo Galli, Luigi Verzelli ed Enzo Bacchiocchi, hanno inaugurato il festival con un repertorio dedicato ai grandi standard jazz; il Berlingo Organ Trio, formato da Angelo Pettineo, Francesco Faro e Giuseppe Salime, ha proposto un coinvolgente viaggio tra groove, sonorità mediterranee, ritmi latini e composizioni originali. A completare la vetrina dedicata ai nuovi talenti sono stati i Fast Line Trio, con Giulio Marino, Riccardo Bortoluzzi e Leonardo Giusto, tre giovani musicisti già apprezzati nel panorama jazz e bebop del Lazio e vincitori di categoria del contest LAZIOSound. Particolarmente apprezzato anche l'After Festival Jam, il dopofestival pensato come uno spazio aperto di incontro e condivisione, dove musicisti, cantanti e appassionati hanno avuto l'opportunità di esibirsi, confrontarsi e crescere insieme, accompagnati dalla resident band dell'Ardeafilarmonica. «Il pubblico di Ardea Jazz continua a crescere, sia nei numeri che nell'attenzione con cui segue ogni appuntamento – ha spiegato il direttore artistico Raffaele Gaizo – Questo ci permette di migliorare la manifestazione anno dopo anno, puntando sempre più in alto sul piano della qualità. Con l'After Festival Jam abbiamo avuto la conferma di quanto sia importante creare occasioni in cui tutti possano esibirsi in un contesto adatto e valorizzante». Anche il programma culturale che ha accompagnato il festival ha riscosso un notevole interesse.
Tra gli appuntamenti più seguiti la presentazione della tesi di Leonardo Perna dedicata alla Chiesa di Santa Marina (XIII secolo), le visite guidate ai siti archeologici di Casarinaccio, dell'Ipogeo e di Colle della Noce, curate dalla dottoressa Francesca Licordari, responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Roma, dall'Associazione Latium Vetus e dai volontari dell'Ardeafilarmonica. Spazio anche alla liuteria con la clinic "Guitar Make-Up", curata da Voodoo Guitar, e alla letteratura con la presentazione del libro Una mossa alla volta di Fabio Carrozzi. Organizzato dall'Associazione Ardeafilarmonica con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Ardea, Ardea Jazz si conferma uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate del litorale laziale, capace di richiamare un pubblico sempre più numeroso e trasversale. «Ardea Jazz è ormai uno degli appuntamenti più importanti per la nostra città, ma rappresenta solo una tappa di un percorso culturale che portiamo avanti durante tutto l'anno con iniziative di qualità e una partecipazione sempre crescente – conclude Raffaele Gaizo – Desidero rivolgere un ringraziamento speciale a tutta l'Associazione Ardeafilarmonica, che ha lavorato senza sosta, giorno e notte, per rendere possibile questa manifestazione. Un grazie particolare a chi ha coordinato tutta la logistica, Roberto Andreoli, Antonio Marino e Daniele Falconi, alla presidente Patrizia Andreoli, al vicepresidente Giampaolo De Paolis, a tutto il gruppo dei volontari e al co-direttore artistico Matteo Gherardi, che ha curato con grande attenzione la selezione delle giovani band. Questo risultato è il frutto dell'impegno, della passione e della dedizione di tutti i componenti dell'Associazione: senza il contributo di ciascuno, tutto questo non sarebbe stato possibile». L'appuntamento con il jazz firmato Ardeafilarmonica è già fissato per febbraio 2027 con Ardea Jazz Winter Edition, nuovo capitolo di un percorso culturale che proseguirà anche nei prossimi mesi.
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