Sala Umberto, la stagione 2026/2027 tra passioni assolute, grandi interpreti e teatro d’autore

Sala Umberto, la stagione 2026/2027 tra passioni assolute, grandi interpreti e teatro d’autore

Una stagione che attraversa le molteplici sfumature dell’animo umano, dall’amore più travolgente alle dinamiche del potere, dalla comicità d’autore alla musica dal vivo. La Sala Umberto presenta il cartellone 2026/2027, un percorso ricco di grandi interpreti, nuove produzioni e riletture di classici della letteratura e del teatro.

L’inaugurazione è affidata, il 6 ottobre, a Francesco Montanari protagonista di Storia di un cinghiale – Qualcosa su Riccardo III, scritto e diretto da Gabriele Calderón. Lo spettacolo mette in relazione la figura shakespeariana di Riccardo III con le ambizioni e le frustrazioni di un attore che sogna il ruolo della vita, offrendo una riflessione sul potere e sulle dinamiche del mondo teatrale.

Tra i fili conduttori della stagione emerge il tema dell’amore come forza primordiale e distruttiva. In questa direzione si colloca Cime Tempestose, adattamento teatrale del celebre romanzo di Emily Brontë firmato da Gianni Clementi, in scena dal 20 ottobre. Giulio Corso e Federica De Benedittis interpretano Heathcliff e Catherine, protagonisti di una vicenda segnata da una passione assoluta, impossibile e devastante, capace di sfidare le convenzioni sociali e consumare chi la vive.

Lo stesso universo emotivo riaffiora in Io, Charles – Omaggio a Bukowski, in debutto il 2 marzo. Marco Bocci veste i panni di Henry Chinaski, alter ego letterario dello scrittore americano, accompagnato da Pia Lanciotti in un racconto popolato da desiderio, ossessioni e fragilità umane.

A completare questo percorso sull’amore e sulle relazioni arriva L’ultima domenica di agosto, scritto e diretto da Fulvio Pepe, che racconta l’incontro inatteso tra una donna intrappolata in un matrimonio infelice e un giovane incapace di assumersi le responsabilità di un sentimento autentico.

Il 13 gennaio debutta Captivo, scritto, diretto e interpretato da Gianfranco Gallo. Uno spettacolo che fonde teatro e musica in un viaggio tra bene e male, vittime e carnefici, attraversando autori come Viviani, Shakespeare ed Eduardo. Una drammaturgia originale che lo stesso autore definisce “Pancronic Opera”, accompagnata da quattro musicisti dal vivo.

Il versante musicale della stagione prosegue con Breaking Brecht sing’n’song cabaret – Lo strano caso di Bertolt Brecht, in scena dal 26 novembre. Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini guidano il pubblico in un cabaret epico e satirico dedicato alla figura del grande drammaturgo tedesco, intrecciando le musiche di Kurt Weill con la tradizione pop e lirica.

Spazio anche alla musica d’autore con l’attesa presenza di Francesco De Gregori, ospite della Sala Umberto con Nevergreen (Perfette Sconosciute).

Non mancano gli appuntamenti con la commedia brillante. A Natale torna Carlo Buccirosso con la nuova produzione L’esorcismo di Don Tonino. Il 27 febbraio sarà invece la volta di Ciò che vide il maggiordomo, interpretato da Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola per la regia di Giovanni Anfuso: una commedia degli equivoci ambientata in una clinica, costruita sui meccanismi della grande tradizione farsesca.

Tra le novità più attese figura Figli maschi, in scena dal 16 febbraio. Lo spettacolo della compagnia I Centouno, con la regia di Leonardo Buttaroni, affronta il tema dei rapporti familiari attraverso il punto di vista di figli cresciuti in una realtà segnata dalla separazione dei genitori.

Il 1° aprile Paolo Kessisoglu sarà protagonista di Sfidati di me, diretto da Gioele Dix, una riflessione sul dialogo tra genitori e figli e sulle difficoltà della comunicazione tra generazioni.

Il cartellone guarda anche alla tradizione teatrale italiana con Arlecchino muto per lo spavento, spettacolo della compagnia Stivalaccio Teatro in programma dal 3 dicembre. Diretto da Marco Zoppello e interpretato da nove attori, porta in scena l’eredità della commedia dell’arte con linguaggio contemporaneo e vocazione popolare.

Il 1° dicembre arriverà invece Tartufo, il capolavoro di Molière riletto da Michele Sinisi. Una nuova interpretazione del classico che indaga il rapporto tra verità, menzogna e autoinganno, mantenendo intatta l’attualità del testo.

Chiude il panorama musicale della stagione il debutto, il 23 marzo, del pianista siciliano Raffaele Magliuolo con The Origins Live Tour, appuntamento dedicato alla sua ricerca artistica e compositiva.

In attesa di ulteriori titoli che potrebbero arricchire il cartellone nei prossimi mesi, la Sala Umberto si prepara così a una stagione che alterna grandi nomi, nuove drammaturgie, classici rivisitati e proposte musicali, confermando una programmazione capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla qualità artistica.

Image

Publish the Menu module to "offcanvas" position. Here you can publish other modules as well.
Learn More.