AI e sovranità tecnologica: Governo, ACN, istituzioni e imprese a confronto al Secure Innovation Summit 2026

AI e sovranità tecnologica: Governo, ACN, istituzioni e imprese a confronto al Secure Innovation Summit 2026

All'Università Campus Bio-Medico di Roma la seconda edizione dell'evento promosso con Teleconsys. Dalla Pubblica Amministrazione alla sanità, dalla difesa alle infrastrutture critiche, istituzioni, ricerca e industria indicano nella cybersicurezza la condizione indispensabile per coniugare innovazione, competitività e sviluppo del Paese. 

La sovranità tecnologica rappresenta oggi una delle principali sfide strategiche per il futuro dell'Italia e dell'Europa. Governare dati, infrastrutture digitali e sistemi di intelligenza artificiale significa rafforzare la competitività del sistema produttivo, garantire la sicurezza nazionale e accompagnare la trasformazione digitale attraverso tecnologie affidabili, resilienti e sotto controllo. È questo il filo conduttore della seconda edizione del Secure Innovation Summit, promosso dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e da Teleconsys, che riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e dell'industria per confrontarsi sulle sfide della cybersicurezza e dell'innovazione.

L'evento si articola in quattro tavole rotonde dedicate alla Pubblica Amministrazione, alla Sanità, alla Difesa e Sicurezza e alle Infrastrutture Critiche, ambiti strategici nei quali il controllo delle tecnologie digitali e la protezione dei dati rappresentano leve decisive per la crescita e la resilienza del sistema Paese. Attorno a questi tavoli si confrontano esponenti delle istituzioni, del mondo sanitario e dell'industria, insieme a rappresentanti della sicurezza, della Difesa e dell'università, con l'obiettivo di individuare strategie condivise per coniugare innovazione, autonomia tecnologica e tutela degli interessi nazionali.

Ad aprire i lavori sono il Preside della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, prof. Alessio Gizzi e il Presidente e Fondatore di Teleconsys, Agostino Angeloni L'intervento inaugurale è affidato ad Agostino Sperandeo, Capo della Divisione Strategia e Politiche di Cybersicurezza Nazionale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che delinea il quadro delle priorità strategiche per rafforzare la resilienza digitale del sistema Paese.

«La sovranità tecnologica non significa chiudersi all'innovazione, ma acquisire la capacità di governarla. L'intelligenza artificiale, la cybersicurezza e il controllo dei dati rappresentano oggi asset strategici per la competitività del Paese. La sfida è costruire tecnologie affidabili e sicure, formando professionisti capaci di coniugare innovazione, responsabilità e visione sistemica», afferma il Prof. Roberto Setola, Ordinario di Automatica e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Intelligenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.

Per Marco Massenzi, Amministratore Delegato di Teleconsys, «la sicurezza non può più essere considerata un costo o un elemento accessorio della trasformazione digitale. È il presupposto che rende possibile la crescita delle imprese, la resilienza delle infrastrutture e la fiducia dei cittadini. La

 

collaborazione tra industria, istituzioni e università è oggi la chiave per costruire un ecosistema tecnologico capace di competere a livello internazionale mantenendo il controllo delle tecnologie strategiche».

«La trasformazione digitale della sanità richiede un cambio di paradigma: la cybersecurity non è più soltanto una misura di protezione delle infrastrutture informatiche, ma un elemento essenziale della governance clinica e organizzativa. Proteggere i dati sanitari significa tutelare la continuità delle cure, la sicurezza dei pazienti e il rapporto di fiducia con i cittadini. L'intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie per migliorare diagnosi, percorsi assistenziali e ricerca, ma può esprimere il suo potenziale solo all'interno di ecosistemi digitali sicuri, resilienti e progettati secondo i principi della sicurezza fin dalla loro concezione. È su questa integrazione tra innovazione tecnologica, gestione del rischio e sviluppo delle competenze che si costruisce la sanità del futuro», afferma Mario Garofano, Chief Information Security Officer della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.

Il primo confronto, dedicato a "AI, Trasformazione Digitale e Cybersecurity: i tre pilastri della PA del terzo millennio", è moderato dal Corrado Giustozzi , docente del Master Universitario di II livello in "Homeland Security" dell'Università Campus Bio-Medico di Roma,  e vede la partecipazione di Vittorio Baiocco (INAIL), Lucia Fioravanti (Polo Strategico Nazionale), Alessandro Luzzi (Ministero dell'Istruzione e del Merito) e Walter Nonnis (Presidenza del Consiglio dei Ministri), con un intervento di Mirko Leanza, Chief Information Security Officer di Teleconsys.

Il secondo panel, "Buone pratiche per conciliare la sicurezza del dato con la sicurezza dei pazienti nell'era dell'AI in sanità", è moderato da Mario Garofano, Chief Information Security Officer della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, e vede gli interventi di Domenico Di Giorgio (AIFA), Vittorio Gallinella (LAZIOcrea) e Ilaria Bortone (Istituto Superiore di Sanità) e Beatrice Delfrate (AGENAS). I saluti finali dell'evento della mattina sono affidati al Magnifico Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, prof. Rocco Papalia.

La sessione pomeridiana si apre con l'intervento del Generale di Brigata dell'Arma dei Carabinieri Giuseppe De Magistris, Direttore Coadiutore dell'Istituto Alti Studi Difesa (CASD). Segue il panel "Come prevenire e contrastare le minacce al Paese e al suo sistema produttivo", moderato dal Generale di Divisione Sandro Sanasi, Comandante del Comando Operazioni in Rete dello Stato Maggiore della Difesa, con la partecipazione del Generale di Divisione Paolo Aceto dell'Arma dei Carabinieri, del Generale di Brigata Marco Tolla della Guardia di Finanza e di Giampaolo Zambonini del Ministero dell'Interno. L'intermezzo è affidato a Matteo Lucchetti, Direttore Generale del Centro di Competenza Nazionale Cyber 4.0.

L'ultima tavola rotonda, dedicata alle Infrastrutture Critiche, è moderata dal prof. Luca Faramondi, Tenure Track Assistant Professor UCBM e riunisce i responsabili della sicurezza informatica di alcune delle principali realtà strategiche italiane: Luigi Ballarano (Terna), Giuseppe Ciminari (Sogei), Matteo Macina (TIM), Rocco Mammoliti (Poste Italiane), e Yuri Rassega (Enel).

Il Secure Innovation Summit conferma il ruolo dell'Università Campus Bio-Medico di Roma come piattaforma di dialogo tra ricerca scientifica, alta formazione, istituzioni e sistema produttivo, promuovendo un modello di innovazione fondato sul trasferimento tecnologico e sullo sviluppo di competenze avanzate.

La collaborazione tra Università Campus Bio-Medico di Roma e Teleconsys rappresenta un modello consolidato di integrazione tra alta formazione, ricerca e impresa.

 

 

 

 

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