È l’estate dei Giochi Camatti l’amaro ligure che prende il divertimento sul serio

È l’estate dei Giochi Camatti  l’amaro ligure che prende il divertimento sul serio

La ricetta originale dell’Amaro Camatti nasce nella cittadina ligure di Recco intorno agli anni ‘20, dall’intuizione del chimico livornese Umberto Briganti. Insieme al fratello Cesare, dà inizio alla produzione che porterà il cognome della moglie: Camatti, per l’appunto. Realizzato con una miscela di erbe, fiori e radici selezionate, rimasta immutata nel tempo, Camatti è un amaro non amaro dalla beva sorprendentemente facile: perfetto liscio, con ghiaccio o miscelato, i suoi 20 gradi alcolici lo rendono approcciabile e perfetto per ogni occasione. Oggi, a distanza di oltre un secolo, Camatti è più attuale che mai: perché porta avanti l’idea che il gusto non debba mai essere elitario, ma condiviso. Una novità di 100 anni fa.

E proprio da questa filosofia nasce il nuovo posizionamento del brand, ispirato da un concetto semplice quanto potente: “La vita è un gioco”. Non uno slogan, ma un invito aperto e inclusivo. Camatti accompagna le persone nei loro momenti migliori - quelli leggeri, spontanei, condivisi - restituendo al rito del bere la sua dimensione più semplice: lo stare insieme.

Da un’idea di UNFOLLOW ADV - l’agenzia creativa dietro il rilancio del brand - e del team di SPACEDELICIOUS, specializzato in event & experience design, prendono così forma i Giochi Camatti, un format di micro-eventi partiti ad aprile e ideati per riscoprire la gioia del gioco analogico. Quello che si fa davvero, con le mani e con il cuore. Briscola, bocce, freccette, biliardino, molkky, nascondino, bowling, Jenga, tiro allo scoglio e tanti altri. Ogni occasione è buona per divertirsi e ogni spazio può diventare un’arena dove socialità e ironia tornano protagoniste, ridando al pubblico ciò che la pubblicità troppo spesso dimentica: l’esperienza reale, vissuta, collettiva.

Il risultato non tarda ad arrivare: in pochi mesi, le vendite di Camatti segnano un

+20%, un traguardo che racconta molto più di un semplice dato di mercato. Perché il successo non nasce dalla pressione sul consumo, ma dalla potenza dell’idea: far vivere il brand attraverso il gioco, non il prodotto. Fondamentale in questo percorso è il supporto di Velier, eccellenza italiana nella distribuzione di qualità, che distribuisce in esclusiva italiana Camatti, offrendo non solo presenza commerciale, ma una visione culturale condivisa.

 

I Giochi Camatti sono sempre più richiesti: nei prossimi mesi sbarcheranno a Torino, Bologna, Genova, Roma, Sanremo e molto presto anche a Napoli. Le informazioni sulle tappe sono comunicate informalmente sui profili social di Camatti, nello stile divertito e per nulla istituzionale che caratterizza i Giochi. Ma l’amore per Camatti va oltre i confini italiani, e a ottobre sarà la volta di Hong Kong, nel cuore di uno degli eventi più importanti del settore: il World’s 50 Best Bars. Il viaggio continuerà nel 2026, con i Giochi Camatti Invernali in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina. Poi, con la primavera, i Giochi sbarcheranno addirittura nell’altro emisfero, in Australia, perché anche lì c’è qualcuno che ha voglia di giocare.

Questo ci ricorda che Camatti non è un brand da vetrina. Non è un prodotto da nicchia. È di tutti, per tutti. È un compagno di gioco, di risate, di leggerezza.

Perché alla fine tutti sono matti per il Camatti.

 

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