L’11 maggio a Palazzo Brancaccio torna l’evento dedicato alle Alte Bollicine piemontesi, tra degustazioni, masterclass e mixology d’autore
Roma si prepara ad accogliere una nuova celebrazione dell’eccellenza spumantistica piemontese. Lunedì 11 maggio 2026, negli spazi di Palazzo Brancaccio, andrà in scena la terza edizione di “Alta Langa Roma”, appuntamento ormai consolidato per operatori del settore e stampa specializzata.
Dalle 10 alle 17, saranno 47 i produttori associati al Consorzio Alta Langa presenti nella Capitale, con una selezione di ben 115 etichette in degustazione tra versioni bianche, rosé e riserve. Un’occasione unica nel panorama nazionale: si tratta infatti dell’unico evento interamente dedicato alle Alte Bollicine piemontesi.
L’ingresso, gratuito previa registrazione, è riservato ai professionisti del comparto Horeca e ai giornalisti. Cuore della giornata sarà il walk around tasting, affiancato da una serie di masterclass su invito guidate da Marco Reitano, sommelier del ristorante La Pergola del Rome Cavalieri.
“Torniamo a Roma con grande entusiasmo – sottolinea il presidente del Consorzio, Giovanni Minetti – registrando una partecipazione straordinaria da parte dei produttori, che rappresentano oltre l’80% della produzione totale. La Capitale si conferma un mercato strategico per la diffusione della conoscenza dell’Alta Langa Docg”.
Un legame, quello con Roma, che si rafforza anno dopo anno. “Per il terzo anno consecutivo – commenta Marco Reitano – questo appuntamento si conferma un punto di riferimento per il settore, favorendo il dialogo diretto tra produttori e professionisti e contribuendo a valorizzare l’identità della denominazione anche a livello internazionale”.
Il racconto della città: dieci locali coinvolti
L’evento sarà preceduto da un progetto fotografico che coinvolgerà dieci rinomati locali romani, protagonisti di un racconto visivo dedicato all’incontro tra Alta Langa e ristorazione capitolina. Un viaggio tra sale e cucine per celebrare storie di passione e artigianalità, i cui scatti saranno condivisi sui canali social del Consorzio.
Il cocktail 2026: “Torino Royal”
Non mancherà anche quest’anno un omaggio alla mixology. Per l’edizione 2026 nasce “Torino Royal”, cocktail firmato da Christian Comparone, bar manager di Palazzo Ripetta.
La ricetta unisce alcune delle eccellenze piemontesi: Alta Langa Docg, Vermouth di Torino Igp, Rosolio di Torino e Frangelico, in un equilibrio di note agrumate, floreali e speziate. Il risultato è un drink elegante e versatile, capace di esaltare la complessità del Metodo Classico e di raccontarne nuove possibilità espressive.
Una denominazione giovane, radici profonde
Nata ufficialmente come Docg nel 2011, l’Alta Langa rappresenta oggi una delle espressioni più identitarie della spumantistica italiana. Prodotta esclusivamente con uve Pinot Nero e Chardonnay e affinata sui lieviti per almeno 30 mesi, si distingue per essere sempre millesimata, ovvero legata a una singola vendemmia.
Il territorio di produzione si estende tra le province di Alessandria, Asti e Cuneo, in un paesaggio collinare ricco di biodiversità e tradizioni, dove la viticoltura affonda le proprie radici già nell’Ottocento.
Con oltre 100 cantine associate e una produzione che si aggira intorno ai tre milioni di bottiglie, l’Alta Langa Docg continua a crescere, consolidando il proprio ruolo nel panorama enologico italiano e internazionale.
L’appuntamento romano dell’11 maggio rappresenta dunque non solo una vetrina d’eccellenza, ma anche un momento chiave per raccontare l’evoluzione di una denominazione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini.
