Mediatori culturali, giunta approva il nuovo registro Funari: un servizio riqualificato

Mediatori culturali, giunta approva il nuovo registro Funari: un servizio riqualificato

La Giunta Capitolina ha approvato oggi la delibera per l’istituzione del nuovo Registro delle Mediatrici e dei Mediatori Interculturali di Roma Capitale,

con l’obiettivo di rafforzare la qualità dei servizi e migliorare l’accesso ai diritti per tutte e tutti. 

Il nuovo Registro, aggiornato rispetto a quello istituito nel 2005, introduce criteri più chiari e trasparenti per l’iscrizione, valorizza le competenze professionali e organizza l’attività dei mediatori per ambiti di intervento – dal Sanitario al Sociale, dall’Educativo al Legale – rendendo lo strumento più efficace e utilizzabile da parte dell’Amministrazione e del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata alla fase transitoria, che consentirà agli iscritti al precedente Registro di mantenere l’iscrizione, previa verifica dei requisiti, senza alcuna cancellazione automatica. 

Con questa delibera facciamo un passo importante per rendere la mediazione interculturale una funzione strutturale delle politiche pubbliche di Roma Capitale – dichiara l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari – Non si tratta di un servizio accessorio, ma di uno strumento fondamentale per garantire l’accesso ai servizi, prevenire i conflitti e costruire coesione sociale in una città sempre più plurale. Abbiamo scelto di innalzare la qualità, introducendo requisiti più chiari e percorsi di valutazione trasparenti, ma allo stesso tempo abbiamo voluto tutelare le professionalità già esistenti, prevedendo una fase transitoria che non esclude nessuno, ma accompagna verso standard più alti. Non azzeriamo: riqualifichiamo”. 

Nel nuovo Regolamento sono stati inoltre previsti criteri di accesso inclusivi, che comprendono anche cittadini di Paesi terzi e apolidi regolarmente soggiornanti, riconoscendo il valore che esperienze e competenze interculturali possono apportare al sistema dei servizi. 

Questa scelta – conclude Funari – conferma una visione chiara: l’inclusione non è solo un obiettivo delle politiche sociali, ma un principio che orienta concretamente le opportunità di partecipazione e di lavoro nella nostra città”. 

Il Registro sarà uno strumento a disposizione non solo dell’Amministrazione capitolina, ma anche di scuole, servizi sanitari, enti del terzo settore e istituzioni del territorio.

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