“Vigneto Italia: Open Day all’Orto Botanico di Roma per la Giornata dei Vigneti Urbani”-  26 Aprile 2026

“Vigneto Italia: Open Day all’Orto Botanico di Roma per la Giornata dei Vigneti Urbani”-  26 Aprile 2026

Situato all’interno dell’Orto Botanico di Roma, alle pendici del Monte Gianicolo, zona storicamente vocata alla viticoltura, il Vigneto Italia è un vero e proprio museo vivente, un unicum di biodiversità racchiuso tra le mura del giardino trasteverino. 
Impiantato nel 2018 da Luca e Francesca Romana Maroni, insieme all’Università La Sapienza di Roma e all’Università della Tuscia e in collaborazione con i Vivai Cooperativi Rauscedo, si tratta del primo vigneto al mondo che vede la coltivazione in un unico lembo di terra di circa cinquecento metri quadrati di ben 150 varietà di vitigni autoctoni provenienti da ogni regione d’Italia, dal Nord al Sud, isole comprese. A questi si sommano 20 varietà di vitigni internazionali. Le barbatelle impiantate con il tradizionale sistema ad alberello (due per ogni vitigno) sono state coltivate in un regime biologico e biodinamico e soggette alle stesse condizioni climatiche, tra sole, vento e acqua. Un vero e proprio esperimento che nel 2022 ha dato vita al suo primo vino, il Somma Sapienza, vinificato in bianco e in rosso, entrambi frutto di un blend di oltre 70 diverse varietà autoctone.
A pochi passi dalle Mura Aureliane, dunque, il Vigneto Italia è un progetto ambizioso ma è anche un importante strumento didattico e scientifico che permette di osservare da vicino la resilienza e l’adattabilità della vite ma anche di conservare un inestimabile patrimonio naturale e culturale del nostro Paese. Non solo. Si tratta anche dell’unico progetto universitario al mondo che comporta la produzione di vino in un contesto urbano con l’utilizzo di uve coltivate in città.

Somma Sapienza – Il vino del Vigneto Italia
Frutto della vendemmia del settembre 2022, che ha portato alla raccolta di circa 200 kg di 
uva, Somma Sapienza è un vino che rappresenta un vero e proprio esperimento di microvinificazione. Essa è una sfida in quanto è difficile ottenere un vino di alta qualità dalla vinificazione di una piccola quantità di uva perché è più vulnerabile al suo nemico numero uno, l’ossigeno, che fa ossidare gli aromi del vino stesso. 
Il Somma Sapienza è rosso prodotto con 76 varietà di vitigni mentre il bianco è il risultato del blend di 79 uve.
Il vino è stato lavorato dall’azienda Federici che ha abbassato immediatamente la temperatura di fermentazione dato che tanto più è bassa la temperatura tanto minore è il danno olfattivo e la volatizzazione delle particelle che danno il profumo. La fermentazione è avvenuta in damigiana di vetro e poi in barrique di rovere che ha rilasciato una dosata quantità di acido vanillico. Il vino è stato poi chiarificato con prodotti rigorosamente naturali. Il risultato, per quanto riguarda il bianco, è un vino profumato al naso ed equilibrato al palato, tanto morbido quanto acido, sempre viscoso al tatto. Per quanto riguarda il rosso, ottenuto anche esso con le stesse modalità del bianco, al naso risaltano le note di ciliegia e marasca in perfetto equilibrio con le spezie e l’effetto balsamico del legno. Al palato è morbido ma bilanciato tra l’acido e il tannino.
“Mi affascina molto vedere come genere uva ha tra i propri consimili una capacità di coesione e 
afflato incredibile” – racconta Luca Maroni. “Già è difficile unire due o tre varietà di uva e unirne così tante pensavo fosse difficilissimo ma sentire come queste tipologie si sono andate a congiungere è affascinante. Già dal profumo di questo vino si possono percepire le note di tutti questi differenti aromi e profumi”.

Image

Publish the Menu module to "offcanvas" position. Here you can publish other modules as well.
Learn More.