Teatro Ambra Jovinelli, la stagione 2026/2027 guarda il presente con “La più saggia delle follie”

Teatro Ambra Jovinelli, la stagione 2026/2027 guarda il presente con “La più saggia delle follie”

Da James Franco a Ferzan Ozpetek, da Wajdi Mouawad a Shakespeare, passando per Mattia Torre, Giuseppe Fiorello, Ale&Franz e Paolo Genovese: il nuovo cartellone dell’Ambra Jovinelli intreccia grandi classici, drammaturgia contemporanea e comicità per raccontare il nostro tempo.

ROMA – Un teatro che non offre rifugi, ma strumenti per comprendere la realtà. È questa la visione che guida la stagione 2026/2027 del Teatro Ambra Jovinelli, presentata dal direttore artistico Fabrizia Pompilio sotto il segno del claim “La più saggia delle follie”, un ossimoro che sintetizza la funzione più autentica della scena: sovvertire il reale per interpretarlo meglio. 

La nuova programmazione della storica sala dell'Esquilino si muove tra grandi classici, drammaturgie contemporanee, comicità e spettacoli internazionali, con l'obiettivo di affrontare temi cruciali come identità, relazioni, potere e conflitti, senza rinunciare alla capacità del teatro di emozionare e coinvolgere.

«In un tempo attraversato da incertezze e trasformazioni profonde, “La più saggia delle follie” diventa una dichiarazione di fiducia nell’immaginazione e nella forza del racconto dal vivo», sottolinea Pompilio.

La stagione si aprirà con una serie di appuntamenti fuori abbonamento. 

Dal 29 settembre al 4 ottobre arriverà in esclusiva “Desert Films”, spettacolo internazionale scritto e diretto da James Franco insieme a Peter Gold. Una performance che fonde cinema e teatro per indagare il rapporto tra celebrità, immagine e desiderio di successo.

Tra gli eventi più attesi del ciclo “a grande richiesta” figurano il ritorno di Paolo Calabresi con “Tutti gli uomini che non sono” (6-11 ottobre), l'assolo di Valerio Aprea “LaPOCAlisse” (21-25 ottobre) e il debutto teatrale di Luca Bizzarri con “Non hanno un dubbio” (dal 29 ottobre), nato dall'omonimo podcast.

Spazio anche ai linguaggi contemporanei con “Drag Ring” (5-6 novembre), progetto ideato da Isaura Spanking con Mariano Gallo, in arte Priscilla, e con il nuovo spettacolo di Arianna Porcelli Safonov, “Odiario” (7 novembre). Torna inoltre per il terzo anno consecutivo “Svelarsi” (9-10 novembre), esperienza teatrale che mette al centro il corpo femminile e il tema dell'autodeterminazione.

L'inizio ufficiale della stagione in abbonamento sarà affidato a “Closer” di Patrick Marber (11-22 novembre), diretto da Fabrizio Coniglio con Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai. A seguire, “Le ultime lune” di Furio Bordon (25 novembre-6 dicembre), con Alessandro Haber e Silvia Siravo, e “Figli” (9-20 dicembre), adattamento teatrale dell'ultimo testo cinematografico di Mattia Torre diretto da Fausto Paravidino.

Particolarmente significativo il ritorno di Ferzan Ozpetek, presenza ormai stabile nel cartellone dell'Ambra Jovinelli, che accompagnerà il pubblico durante le festività natalizie con il nuovo spettacolo “Ruoli secondari” (22 dicembre-10 gennaio).

Il nuovo anno si aprirà con “La cosa giusta” di Giacomo Ciarrapico (13-24 gennaio), commedia che vede protagonisti Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza, seguita da uno dei titoli più attesi dell'intera stagione: “Incendi” di Wajdi Mouawad (27 gennaio-7 febbraio), diretto da Marco Lorenzi.

In un contesto internazionale ancora segnato da guerre e tensioni geopolitiche, il capolavoro di Mouawad assume una particolare attualità, affrontando le ferite dei conflitti attraverso la storia di una famiglia alla ricerca della verità.

Dal 10 al 21 febbraio Giuseppe Fiorello sarà protagonista di “Educazione sentimentale”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, un monologo che riflette sui modelli di mascolinità e sulle loro contraddizioni.

La primavera porterà in scena una rilettura contemporanea dell'“Otello” di Shakespeare (24 febbraio-7 marzo), con drammaturgia di Dacia Maraini e regia di Giorgio Pasotti, che mette al centro il tema della violenza di genere. Nel ruolo del protagonista ci sarà Giacomo Giorgio, volto noto al grande pubblico per la serie Mare Fuori.

Tra marzo e aprile si alterneranno “Le nostre donne” di Éric Assous con Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, e “Molière – L'arte della beffa”, spettacolo con Alessio Boni dedicato alla vita del grande drammaturgo francese.

Ad aprile arriverà anche “Scheda bianca”, tratto da José Saramago e interpretato da Rocco Papaleo, una riflessione sul rapporto tra cittadinanza, democrazia e potere.

Il mese di maggio vedrà il ritorno di Ale&Franz con “Capitol'ho” e si concluderà con “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, adattamento teatrale del celebre film che continua a registrare successi di pubblico in tutta Italia.

Accanto alla prosa, prosegue inoltre la collaborazione con ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza della città di Roma, co-diretto da Valentina Marini e Mauro Astolfi.

Con un cartellone che attraversa generi, linguaggi e sensibilità diverse, l'Ambra Jovinelli conferma così la propria identità di teatro popolare e al tempo stesso radicale, capace di accogliere pubblici differenti e di trasformare la scena in uno spazio di confronto con il presente.

Perché, come suggerisce il titolo della stagione, è proprio nella più saggia delle follie che il teatro continua a trovare la sua verità.

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