Roma Vis Nova il cuore non basta, Catania vola in finale

Ci ha provato fino alla fine la Roma Vis Nova a ripetere il bis di gara 1, i ragazzi hanno dato tutto, ma alla fine è Catania a esultare e volare in finale playoff grazie al 13-11 di gara 3. Una partita giocata molto tra alti e bassi, l’inizio infatti è stato da shock, sotto 6-0 nei primo parziale, la reazione nel secondo fino al 7-7 di metà partita, poi ancora una volta è stata la squadra di casa a spingere sull’acceleratore e andare di nuovo avanti fino al 12-8, ma sul finale i romani non hanno avuto la spinta necessaria per invertire la rotta. Rimane comunque la soddisfazione di aver giocato a testa alta e alla pari con una grande squadra, cui vanno i complimenti. Nell’arco delle tre partite le reti sono state le stesse nei tempi regolamentari e in gara 2 la vittoria entea è arrivata solamente ai tiri di rigore, per i leoni comunque una soddisfazione, calcolando che dall’altra parte del campo c’era una squadra che non aveva mai perso, ma che nel finale ha fatto valere la propria esperienza. Una Roma Vis Nova che esce dai playoff con la consapevolezza di esser arrivata all’ultimo turno prima delle porte della A1 e di aver compiuto passi enormi in avanti, rimane l’amaro in bocca, ma è stata sicuramente una grande stagione. Un peccato assistere a una telecronaca sulla pagina facebook ufficiale della società siciliana con un commento che non solo ha denigrato l’operato gli arbitri, ma il gioco della stessa squadra romana.

Le parole del Presidente Marco Ferraro al termine del match: “Complimenti al Catania che ha meritato sul campo il passaggio del turno, demerito nostro nel non aver chiuso sul 2-0 e aver perso un’occasione nel match casalingo, la differenza è stata nella maggior esperienza dei siciliani che hanno un buon organico con alcuni giovani conosciuti. Mi rammarico molto per la telecronaca di gara 3 (in gara uno era stata ineccepibile con due voci di giovani imparziali e competenti), che riteniamo inqualificabile per offensive, battute, prese in giro e  allusioni a scorrettezze nei confronti degli arbitri e soprattutto del nostro coach Alessandro Calcaterra, fatte da Marco Massimino Cocuzza e Salvo Scebba, scelti dalla Nuoto Catania, in persona dal suo presidente. Queste telecronache sono uno dei peggiori retaggi di uno sport di “serie B” e non devono essere tollerate se si vuole dare un segnale di cambiamento”. Ci attendiamo le scuse e non risibili giustificazioni del tipo "noi non c'entriamo" da una società seria come la Nuoto Catania, riservandoci di rappresentare i fatti (per tabulaas) alla procura federale”.