Focene, alla giornata Regionale dello Sport Paralimpico circa 550 ragazzi e ragazze

È ancora in corso a Focene la Giornata regionale dello Sport Paralimpico, organizzata dall'assessorato alle Politiche sociali e dall'assessorato allo Sport, in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico Lazio e l'Ufficio regionale scolastico Lazio.
Oltre 550 tra ragazzi e ragazze di alcune scuole di Focene, Torrimpietra, Fiumicino, Ostia e Monterotondo si sono potuti cimentare o assistere a 18 discipline sportive paralimpiche, dislocate tra il campo sportivo di Focene e la palestra della scuola media, accompagnati anche da alcuni campioni paralimpici del territorio, come lo schermista Edoardo Giordan e l'atleta Niccolò Pirosu.

Nel pomeriggio si proseguirà dando la possibilità a cittadini e associazioni per disabili di cimentarsi negli sport paralimpici.
Questa mattina alla manifestazione erano presenti, oltre al sindaco di Fiumicino Esterino Montino, anche l'assessore alle Politiche sociali Anna Maria Anselmi, l'assessore allo Sport Paolo Calicchio, il Presidente del Comitato italiano paralimpico Lazio Pasquale Barone, il responsabile dell'ufficio regionale scolastico Lazio Antonino Mancuso.

"Oggi a Focene – dichiara il sindaco Montino – ho vissuto delle ore molto emozionanti. Tantissime ragazze e ragazzi delle scuole del territorio, ma anche di scuole di altre città, venuti a partecipare ad una bellissima festa in cui non esistono barriere e gli ostacoli si superano con la passione per lo sport, oltre che divertendosi tutti insieme. È stato un lavoro di squadra per cui ringrazio i miei assessori, il Comitato paralimpico italiano e l'ufficio scolastico regionale, oltre ai volontari, alla Polizia locale, alla Protezione civile e a tutti coloro che lo hanno permesso".

"La Giornata nasce con l'intento di far conoscere a tutta la popolazione del Comune di Fiumicino, e in particolare ai nostri ragazzi disabili – spiega l'assessore Anselmi – tutte le possibilità per praticare le varie discipline dello sport. È una giornata di interazione e di integrazione, che serve ad abbattere i muri. Muri che, come ci insegnano queste discipline, sono solo mentali".

"Lo sport è sempre un elemento che unisce – aggiunge l'assessore Calicchio – capace di superare differenze, difficoltà e limiti. Una bellissima lezione di vita che spero i nostri ragazzi abbiano avuto modo di cogliere appieno e che cercheremo di replicare ancora".
 

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