Teatro Ambra Jovinelli - LAURA MORANTE  IO SARAH, IO TOSCA dal 16 al 28 Novembre 2021

Avendo vissuto molti anni in Francia, avevo sentito parlare spesso di Sarah Bernhardt, (...). Della Bernhardt si è scritto che era l’ultima attrice del diciannovesimo secolo, in contrapposizione a Eleonora Duse. Nell’ambiente del teatro francese si riportano aneddoti, si parla delle sue manie stravaganti, come quella di circondarsi, in piena Parigi, di animali esotici e anche feroci, si citano alcune sue battute particolarmente caustiche, si racconta di come si sia ostinata a recitare anche dopo che, all’età di settantuno anni, le venne amputata una gamba. Ma della persona che si cela dietro l’apparenza, la storia e la leggenda di quella che fu forse la prima vera diva, capace di far parlare di sé più o meno quotidianamente i giornali di mezzo mondo, della donna che fu Sarah Bernhardt non sapevo quasi nulla.(...) Ho dunque intrapreso un appassionante percorso(...) tanto rivelatrice del suo carattere(...) soprattutto per quel che concerne i fatti della sua vita privata e sentimentale .(..) Alla fine del percorso, mi è parso di essere finalmente autorizzata a cercare di raccontare Sarah: cinica e sentimentale, spregiudicata e sognatrice, superstiziosa e impavida, vulnerabile e battagliera, tanto gelosa della propria privacy quanto insaziabilmente avida di celebrità e, soprattutto forse, di amore. È nato così questo testo, suddiviso in tre quadri, che sono anche tre tappe fondamentali del suo rapporto con il personaggio di Tosca: nel primo quadro è il 3 novembre 1887 e Sarah ha appena cominciato le prove dello spettacolo, nel secondo sono passate due settimane e le prove sono in corso. L’ultimo quadro, infine, la rappresenta all’alba del giorno stesso del contestato ma trionfale debutto del dramma di Sardou, il 24 novembre, al Théatre de la Porte St. Martin. Laura Morante
 
Teatro Ambra Jovinelli via Guglielmo Pepe, 43 – Roma -info – Francesca e Chiara  dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì tel: 06 88816460