Teatro Portaportese - Temporaneamente tua 14-15 gennaio 2020

Il 14 e 15 gennaio approda al Teatro Portaportese lo spettacolo TEMPORANEAMENTE TUA Testo di Greta Zamparini con inserti di Concita De Gregorio, diretto e interpretato da Greta Zamparini

Temporaneamente Tua è un viaggio nella sessualità e in particolare nel mondo della prostituzione. Perché si vende il proprio corpo, oggi? Per povertà, per costrizione? A volte per scelta? E se è per scelta, quali sono le spinte che la muovono? Forse il bisogno di sapere in numeri 'quanto si vale'? O perché il sapersi desiderate dà una sensazione di potere? Quanto la nostra società influisce nel farci vivere il corpo come uno strumento da sfruttare piuttosto che come parte integrante del nostro essere? Siamo proprio sicuri che il prostituirsi sia qualcosa di così lontano da noi?

Partendo da due bellissimi testi di Concita De Gregorio, passando per una escort americana che fornisce le sue testimonianze attraverso un blog, e tramite contatti reali con donne vittime della tratta.
L'unica attrice interpreta sei personaggi femminili regalando una galleria di ritratti assolutamente realistici, suggestivi, struggenti. Le sue donne raccontano storie, emozioni, si fanno relatrici di una realtà che è più vicina a noi di quanto pensiamo. Strappano a volte un sorriso e poi aprono la porta su abissi che conosciamo troppo bene.
Un lavoro doveroso. Un viaggio nell’animo umano.uno spettacolo per riflettere sul corpo,sull'anima, sul sesso e sui rapporti.
“Io faccio la puttana, non sono una puttana”
Temporaneamente Tua parla del rapporto con l’intimità, la nostra, delle bugie che ci diciamo pur di ottenere ciò che desideriamo, delle bugie che ci dicono pur di possedere ciò che vogliono attraverso di noi e alle quali noi vogliamo credere. Corpi mezzi, corpi merci, persone valutate, prezzate, deprezzate, valutate e svalutate, vendute, comprate, barattate, usate, in una società “ancora convinta che la ricchezza sia il principale segno di successo”. “Per accaparrarsi il potere basta far funzionare il corpo secondo un determinato regime di segni, ed è da vedere se il registro dei segni diffuso dalle nostre società sia meno crudele delle torture dei primitivi”. Umberto Galimberti

"Si ringrazia la sig.ra Der Gregorio per la concessione dei diritti dei due monologhi "Dalia" e "Cristina" presenti nel suo libro Malamore, Ed. Inaudi"

TEATRO PORTAPORTESE
Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395