Intervista Alter James :arriva "Sto Bene", il nuovo singolo del cantautore genovese su tutte le piattaforme digital

Il cantautore genovese Alter James, alias Giacomo Riccardi, arriva con il singolo dal titolo “Sto bene” prodotto dall’etichetta indipendente NykiSei Records e disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un brano universale con sonorità estive e leggere, che oscillano tra l’Hip Hop e il Rap.  Un testo denso che parla di una società venduta all’effimero, della possibilità di stare bene ugualmente, nonostante l’amore vero che non c’è, nonostante la svendita di corpi e valori, nonostante lo smarrimento e il Covid.

1) Giacomo Il tuo pezzo è un inno alla positività, si potrebbe dire, perché nonostante questa società, nonostante le difficoltà, nonostante tutto quello che abbiamo passato con il Covid, tu canti 'Sto Bene'. Come si fa a stare bene e a trasmettere questa positività anche attraverso la musica?

E' una “questione di testa”, pura mentalità. Ognuno di noi ha a che fare quotidianamente con le proprie paure, le proprie angosce, ma gli ostacoli non si possono aggirare per sempre, prima o poi si devono superare... E prima lo si fa, meglio è. Lo dico per esperienza, l'ho imparato sulla mia pelle.

Sono stato vittima del mio inconscio per tanto, troppo tempo; oggi invece, mi alzo la mattina con la stessa 'fotta' di Tony Manero in Stayin' alive: “Vado a farmi il mondo!” è un po' il mio mantra.

E' innegabile che l'anno in corso ci abbia messo a dura prova con la questione Covid, ma l'essere umano è in  grado di adattarsi a tutto, sempre. Chiunque può farcela; è nei momenti peggiori che si tira fuori la vera forza. La speranza è che tutti possano cantare “Sto bene”, anche chi, come me fino a qualche tempo fa, non lo credeva possibile.

2) Il Lazio purtroppo in questi giorni è sulle prime pagine dei giornali per il tremendo caso dell'omicidio di Willy. Tu da sempre (anche in questo brano) contesti i valori sbagliati che certi stereotipi della società moderna inculcano. Dove ci sta portando questa società?

Ahimè, da nessuna parte. La tragedia di Colleferro è l'ennesima macchia, l'ennesima di una lunga serie. Certe cose, seppure siano sempre esistite, sono davvero intollerabili. Il problema è la totale mancanza di valori e di principi.

Per farti un esempio, anche se può sembrare una sciocchezza, quando ero un bambino e andavo a giocare a pallone ai giardinetti sotto casa, se il campetto era occupato dai ragazzi più grandi noi non giocavamo; se la mamma diceva “alle 18 a casa, perché poi fa buio”, così si faceva. C'era rispetto per i più grandi, per i genitori... C'era rispetto, punto. Adesso non è più così.

Se ci pensi, un po' tutto ruota intorno al rispetto, senza di esso è anarchia totale.

3) E quali sono per te i valori da riscoprire, soprattutto tra (e nei) i giovani?

Come dicevo poc'anzi, educazione, rispetto e moralità. Tanti pensano che si tratti di finto perbenismo, ma non è così. Come dico sempre, l'equilibrio è la chiave del tutto e la concezione di vita di ognuno di noi dovrebbe unire tutto questo al giusto pizzico di follia e sfacciataggine necessaria per affrontare il mondo.

4) Veniamo a te. Quanto è stata importante la musica per darti questi valori?

La musica è sempre stata la mia salvezza. E non lo dico tanto per dire, è stata davvero “la luce in fondo al tunnel”. Il genere alla quale mi sono avvicinato per primo tanti anni fa, per altro, è IL GENERE se parliamo di valori; il rap mi permetteva di dire tutto ciò che volessi, mi faceva stare bene e mi ha insegnato tanto.

5) Sappiamo che nel tuo futuro c'è un album. Che tipo di album sarà, che temi tratterai? ci puoi anticipare qualcosa?

Un album non è una semplice raccolta di tracce, è un amalgama di sentimenti, emozioni, stile, tecnica e melodia. C'è così tanto lavoro dietro che non è nemmeno possibile parlarne. Se poi si tratta di me, che nel mio piccolo ho sempre messo anima e corpo in ogni progetto, è ancora più difficile. Al momento è un cantiere aperto, quello che posso dirti è che non sarà un album, sarà L'ALBUM. 

6) C'è un palco importante a Roma o nel Lazio (tra locali o eventi grossi) su cui ti piacerebbe proprio tanto cantare?

All' “Atlantico” di Roma, ma anche allo stadio olimpico davanti a settantamila spettatori non sarebbe male!