Nuova apertura a Prati - Bencò, tra memoria della nonna e tecnica dello chef

Dal Sud Italia a Roma, una storia di che corona il sogno imprenditoriale di zio e nipote con l’apertura del loro primo ristorante a conduzione familiare

Nel quartiere Prati, l'ultimo in ordine di tempo dei rioni di Roma, tra gli eleganti palazzi in stile liberty e il fermento ristorativo degli ultimi anni, apre Bencò, un lucido approccio alla tavola contemporanea. Dietro una piccola porta nascosta alla fine di via Fabio Massimo, al civico 101 si cela una rampa di scale che conduce al cuore di una cucina a vista dove la materia prima incontra la sensibilità di mani esperte. L’idea nasce dal sogno di Arturo Converso e Manuel Bennardo, rispettivamente zio e nipote, che con la crasi dei propri nomi hanno brandizzato l’identità del nuovo ristorante. Dopo alcune esperienze ristorative in Calabria, coronano il loro sogno di un’attività a conduzione familiare nella capitale. Stampata in una nicchia a parete un’immagine significativa del loro album di famiglia: la foto della casa di campagna della nonna calabrese, quasi un monito a ricordare le buone tradizioni della loro tavola senza stravolgere le proprie origini. 

I due padroni di casa hanno investito sulla sala per offrire agli ospiti un servizio caldo e familiare, costruito su misura del cliente. A dare forma e colore al progetto di Bencò Nicola Servidio, architetto conterraneo di Arturo e Manuel che ha scelto un arredamento semplice dal design minimal che amplifica l’esperienza del gusto e del piacere per i suoi 35 commensali, puntando tutto sulla condivisione. In cucina si sono affidati all’esperienza e alla serietà di Paolo Cappuccio chef pluripremiato e docente di cucina mediterranea. Se la mente che ha studiato il menu è Cappuccio, il braccio ce lo mette il giovane Gennaro Pernìce. Dopo un’ esperienza nella ristorazione gourmet romana (al ristorante Perpetual), un lavoro che per alcuni mesi lo spinge nelle cucine di un ristorante in Sardegna, la scelta di tornare a Roma. La cucina di Gennaro è fedele alla tradizione ma punta tutto sulla tecnica grazie ad una strumentazione all’avanguardia ed una mise en place ricercata, giocando con le consistenze degli ingredienti, abbinando ad esempio morbido a croccante. Il suo è un manifesto di semplicità e tradizione mediterranea con ingredienti che valorizzano la regione Calabria.

Tra questi il rosso Petraro della Val di Neto utilizzato per brasare il guanciale soffice, ancora la spalla di maialino nero calabro cotta a bassa temperatura o la liquirizia Amarelli di Corigliano - Rossano che impreziosisce il soffice di cioccolato con cuore di cioccolato bianco e la polvere dell’inimitabile oro nero.  Il menu alterna mare e terra, con un’attenzione particolare alla lavorazione della pasta tutta fatta a mano da Gennaro. Tra i primi piatti: le fettuccine con la coda di manzo, condimento che omaggia Roma, o i tortelli di zucca e mostarda alla pera, gli spaghetti ruvidi alla polpa di riccio, broccolo invernale e pomodoro confit, ma anche riso carnaroli riserva Salera al nero di seppia, crudo di gambero rosso al lime (nel laboratorio è stata anche prevista un’area per il gluten free). In ogni portata lo chef Gennaro si distingue in tecnica e creatività, con esclusive preparazioni che valorizzano cotture a bassa temperatura, emulsioni, fondi alla francese, trafilature in bronzo per la pasta. In carta una selezione di circa 70 etichette, custodite nella cantina che si trasforma in una saletta privata per intime degustazione da massimo 10 persone.


Contatti:
Bencò – Via Fabio Massimo 101 Roma (Quartiere Prati)
Tel 06 3972 8933
Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
Giorno di chiusura: Lunedì