L'Aperossa Unarchive - UnArchive_Recycled Cinema dal 15 al 19 Ottobre 2020

Saranno i vincitori delle precedenti edizioni del Premio Zavattini ad animare la fascia preserale di "UnArchive_Recycled Cinema", la sezione delle proiezioni inserita all'interno della manifestazione "L'Aperossa UnArchive, ideata promossa e organizzata dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico nell'ambito della Festa del Cinema di Roma (sezione "Risonanze").

Dal 15 al 19 ottobre, sempre alle ore 19:30 e con ingresso libero su prenotazione e fino ad esaurimento posti (limitati secondo la normativa antiCovid) a disposizione, saranno in programma nell'ordine: "Blue Screen" di Alessandro Arfuso e Riccardo Bolo, "Then and Now" di Giulia Tata e Antonino Torrisi (15); "Massimino" di Piero Li Donni e "Mirabilia Urbis" di Milo Adami (16); "In her shoes" di Maria Iovine e "Fuori programma" di Carla Oppo (17); "Supereroi senza superpoteri" di Beatrice Baldacci (18); "Anche gli uomini hanno fame" di F. Lorusso, G. Licchelli, A. Settembrini e "Domani chissà", forse di Chiara Rigione (19). In programma invece, martedì 20 ottobre, la cerimonia di premiazione dei progetti vincitori del Premio Zavattini 2019/20. Ad integrazione della sezione cinematografica d'archivio si aggiungono due particolari opere creative. In primis il corto "Memorie colombiane", che restituisce il senso del recupero di un fondo di famiglia unico e non convenzionale che riflette il dramma del conflitto colombiano, della guerriglia, dell’esilio. Un lavoro prodotto da AAMOD con il sostegno di MiBACT e SIAE, all’interno del programma “Per Chi Crea”, in programma il 18 ottobre. A seguire, il 20 ottobre, "La luna sulla magliana", frutto di una regia collettiva realizzata in soli 5 mesi prima e durante la pandemia nel quartiere Magliana a Roma all’interno del progetto “Apebook. Libri media e cinema in periferia”, recente vincitore del Premio come Miglior Short (sezione "Young Talents for Cinema) all'interno del'i-Fest International Film Festival e in prima visione a Roma. Si tratta di un documentario, prodotto da AAMOD e deriva film, che sperimenta un doppio stile alternando l’uso di mezzi tecnici professionali e di smartphone, consentendo ai protagonisti che si auto-narrano di annullare il filtro tra sé e gli altri: l’incombere improvviso del coronavirus non ha fatto che estremizzare il processo già intrapreso, restituendo la periferia romana, le emozioni, le sfide, le paure di un gruppo di adolescenti a ridosso dell’esame di terza media, un attimo prima della linea d’ombra, non ancora privati delle illusioni giovanili.

TEATRO GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora, 15 – Roma

Ingresso gratuito
Prenotazione ai seguenti recapiti:
+39 06 57305447