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ROMA: visite dermatologiche gratuite sul carcinoma squamocellulare cutaneo - 22 e 29 maggio, San Gallicano-IFO, Tor Vergata, Policlinico Gemelli

La Campagna nazionale di sensibilizzazione e screening sul carcinoma squamocellulare, “Te lo dice la pelle”, che prevede visite dermatologiche gratuite fa tappa a Roma Sabato 22 e Sabato 29 Maggio.

La Campagna nazionale ha lo scopo di contribuire a diffondere importanti informazioni su un tumore ancora poco conosciuto che rappresenta il 20% di tutti i tumori cutanei non-melanoma.

Promossa dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), l’iniziativa vuole porre l’attenzione sul carcinoma squamocellulare cutaneo, un tumore maligno della pelle che, secondo i dati più recenti, viene diagnosticato ogni anno a circa 19.000 pazienti. In mancanza di un registro nazionale sulla malattia, non è possibile avere un numero preciso di casi ma in tutti i Paesi del Mondo, inclusa l’Italia, si evidenzia un’incidenza crescente.

Le visite si svolgeranno Sabato 22 Maggio presso l’Istituto Dermatologico San Gallicano – IFO e presso il Policlinico Tor Vergata e Sabato 29 Maggio presso la Clinica Dermatologica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, esclusivamente su prenotazione contattando il numero 345 7686815 dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 13.00.

Al fine di tutelare la salute dei pazienti e del personale medico delle strutture ospedaliere, tutte le visite saranno effettuate in ottemperanza alle misure di prevenzione igienico-sanitarie legate all’emergenza Covid-19.

Il carcinoma squamocellulare cutaneo (CSCC) si può manifestare come un’escoriazione o un’ulcera che sanguina, senza cicatrizzare, o come un nodulo rosso con una crosta centrale, che può sanguinare spontaneamente o in seguito a grattamento.

La lesione, localizzata in sedi fotoesposte come, ad esempio, il volto e il dorso delle mani, può essere dolorosa, crescere nel tempo e non guarisce spontaneamente, né dopo l’applicazione di creme antibiotiche o cortisoniche. Questa patologia interessa maggiormente gli uomini rispetto alle donne, di età superiore ai 50 anni, con fototipo chiaro.

L’esposizione solare eccessiva e l’uso di lampade abbronzanti rappresentano i fattori di rischio più importanti, come anche l’esposizione cronica ad agenti chimici tossici (e.g. arsenico), la presenza di ferite croniche, ulcere e cicatrici, uno stato di immunosoppressione, l’assunzione di alcuni farmaci ed alcune malattie genetiche.

La Prof.ssa Ketty Peris, Presidente di SIDeMaST: “Il cSCC è un tumore della pelle poco conosciuto che può essere aggressivo e invadere i tessuti circostanti e sottostanti fino a dare metastasi agli organi interni. La diagnosi precoce è quindi fondamentale per ridurre la mortalità di questo particolare tumore cutaneo non melanoma che, dopo il carcinoma basocellulare, è il secondo per frequenza e il primo per mortalitàTuttavia, se diagnosticato precocemente, l’asportazione chirurgica è risolutiva e curativa.  Quando però viene diagnosticato in maniera tardiva il CSCC può raggiungere dimensioni molto ampie e portare allo sviluppo di metastasi. In questi pazienti le opzioni terapeutiche comprendono la chirurgia, la radioterapia e la terapia medica con i nuovi farmaci anti-PD1”.

Dottor Pasquale Frascione, Vicepresidente SIDeMaST: “Il lavoratore esterno (outdoor) riceve una esposizione alle radiazioni solari ultraviolette (UV) da cinque a dieci volte maggiore rispetto ai lavoratori interni, esponendoli ad un elevato rischio di sviluppare il cancro della pelle. Qualsiasi tipo di pelle può essere danneggiato dall'esposizione ai raggi UV: il danno è permanente ed irreversibile e si somma ogni volta ad ogni nuova esposizione. Durante il lavoro all'aperto è importante proteggere non solo la pelle, ma anche gli occhi, ed è fondamentale sottoporsi annualmente ad una visita dermatologica di controllo”.

La Campagna “Te lo dice la pelle” è promossa da SIDeMaST con il patrocinio di APaIM (Associazione Pazienti Italia Melanoma) e CIA-Agricoltori italiani e realizzata grazie al contributo incondizionato di Sanofi Genzyme Regeneron.

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