Melanoma: il 90% dei pazienti guarisce, ma salgono i casi tra i giovani

Fondazione Aiom spiega quali sono i fattori di rischio e quali le terapie possibili Nove pazienti su dieci con melanoma guariscono, grazie alle cure e alla diagnosi precoce, aumentano, tuttavia, i casi tra i più giovani, con uno su cinque che ha meno di 40 anni.  Ad affermarlo sono gli esperti di Fondazione Aiom, che ha presentato di recente il Quaderno su Melanoma Cutaneo, mettendo in evidenza i fattori di rischio, spiegando la possibile diagnosi, l'analisi e la caratterizzazione, quali le possibili cure e le precauzioni da prendere per prevenire il tumore. A riguardo, la Fondazione ha ricordato come Il 20% delle 12.000 nuove diagnosi registrate in Italia nel 2019 è da riferirsi ai pazienti al di sotto dei 40 anni. Tra le principali cause, concorrono senz' le cattive abitudini con l'esposizione alle radiazioni ultraviolette naturali e artificiali i cui rischi sono ancora troppo sottovalutati.

"Ci sono i trattamenti innovativi, con immunoterapia o terapia target, che sono in grado di ridurre il rischio di recidive o migliorare la sopravvivenza globale - osserva Paolo Ascierto, coordinatore del Gruppo di lavoro Linee Guida AIOM 2020 "Melanoma"-. Sono ormai 160.000 gli italiani che hanno affrontato la malattia; va tenuto presente che tuttora il 10% dei tumori si manifesta in maniera anomala, complicandone il riconoscimento: sono i casi in cui il melanoma può essere per esempio rosaceo, rossiccio oppure anche di colorazione normale".
"Se riconosciuto presto, il melanoma può essere curato con successo. Invece con il passare del tempo può diffondersi ad altri organi ed essere fatale. Per questo è fondamentale far attenzione alla propria pelle sottoponendosi a una visita di controllo dal dermatologo una volta all'anno e rivolgendosi subito allo specialista per qualsiasi cambiamento dell'aspetto della cute - afferma Stefania Gori, Presidente di Fondazione Aiom -. Si deve fare di più per la prevenzione anche con un'esposizione solare accorta e protetta".
Marialuisa Roscino