Integratori Alimentari: i rischi di un uso incontrollato

Spesso persone senza qualifica specifica suggeriscono l’uso di integratori per conto di aziende che vendono attraverso sistemi di vendita di Multilevel Marketing.
Dobbiamo però a questo punto farci una domanda: perché questo uso così facile e diffuso degli integratori? La risposta è semplice, In primis le aziende trovano nella registrazione e commercializzazione degli integratori una via molto più facile e meno dispendiosa rispetto alla commercializzazione di farmaci o dispositivi medici. Inoltre, nella stragrande maggioranza delle persone è radicata l’opinione, supportata anche dalla pubblicità, che gli integratori essendo naturali non sono dannosi e tantomeno tossici.


Ebbene, diciamolo a gran voce, non c’è niente di più falso! Infatti anche se gli integratori alimentari così come vengono definiti dall’EFSA (European Food Safety Autorithy) sono “fonti concentrate di nutrienti (cioè minerali e vitamine) o di altre sostanze con effetto nutrizionale o fisiologico, commercializzati sotto forma di "dose" (ad es. pillole, compresse, capsule, liquidi a dosi misurate).” Ed inoltre “hanno lo scopo di correggere le carenze nutrizionali, mantenere un adeguato apporto di alcuni nutrienti o coadiuvare specifiche funzioni fisiologiche. Non sono medicinali e, in quanto tali, non possono esercitare un'azione farmacologica, immunologica o metabolica. Pertanto, il loro uso non ha lo scopo di trattare o prevenire malattie nell’uomo o di modificarne le funzioni fisiologiche.”, non sono del tutto indifferenti ad effetti collaterali, interazioni farmacologiche ed intolleranze varie.


Già in uno studio del 2015 comparso sul New England Medical Journal (Geller AI, et al. Emergency department visits for adverse events related to dietary supplements. N Engl J Med 2015; 373: 1531-40), si segnalava come negli Stati Uniti ci fossero circa 23.000 accessi l’anno al pronto soccorso per eventi clinici legati all’uso improprio di integratori alimentari. Ma quali possono essere gli usi impropri? Nel 2018 sul BJCP ( British Journal of Clinical Pharmacology ) è stata prodotta una analisi dettagliata derivante dall’analisi di più di 5000 studi presenti sul PubMed in cui venivano segnalati eventi avversi derivanti dall’uso di alcuni integratori naturali in concomitanza con farmaci allopatici (Charles Awortwe PhD Br J Clin Pharmacol (2018) 84 679–693). Quindi, una prima riflessione la dobbiamo fare in questo senso: gli integratori alimentari non hanno un’azione farmacologica, come dichiarato da EFSA, ma possono interagire con i farmaci che invece sono assunti per motivi terapeutici.
Auspichiamo pertanto, una modifica dell’attuale normativa che, a tutela della salute pubblica, possa evitare il sostentamento e lo sviluppo di mercati che, guidati solo da interessi economici, non sono assolutamente a nostro avviso da sostenere.

Dott. Marco Merigiola - Farmacista - Coordinatore del Lazio UNaFTiSP (Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia)  Coordinatore Commissione per il Delisting e gli Integratori Alimentari UNaFTiSPDott. Marco Merigiola