Omotossicologia : possibili cure delle malattie endocrine e malattie della tiroide di Prof. Salvatore Ripa

L’Omotossicologia E’ una scienza nata negli anni trenta ad opera di un medico tedesco, Hans Heinrich Reckeweg.
Rappresenta un ponte tra la Medicina tradizionale e l’Omeopatia .Utilizza infatti gli stessi sistemi diagnostici della medicina tradizionale oltre ad un inquadramento specifico delle varie malattie, che permette di individuare la terapia più efficace per curarle. Questa terapia viene effettuata con farmaci in diluizioni omeopatiche che, se usati correttamente, sono privi di effetti collaterali. Altro aspetto importante dei farmaci omotossicologici è che sono concepiti tenendo presenti tutte le più recenti scoperte della Medicina e delle scienze ad essa collegate.
La terapia omotossicologica, quindi, tende a stimolare i meccanismi di autoguarigione dell’organismo, stimolando in modo fisiologico la risposta del sistema immunitario.

L’OMOTOSSICOLOGIA E LE MALATTIE ENDOCRINE
Uno dei campi di utilizzazione più importante ed efficace dell’Omotossicologia è certamente quello costituito dalla cura delle malattie endocrine. Attraverso farmaci specifici è possibile infatti agire sulle varie strutture ghiandolari, ripristinandone la funzionalità alterata.
Malattie metaboliche come l’ipotiroidismo, il diabete, la gotta od altre come la micropolicistosi ovarica, hanno in questo modo nuove prospettive di cura.
L’OMOTOSSICOLOGIA E LE MALATTIE DELLA TIROIDE
E’ possibile utilizzare l’Omotossicologia per curare le malattie della tiroide, ad esempio la sempre più frequente tiroidite autoimmune e l’ipotiroidismo che spesso la accompagna.
Attraverso l’Omotossicologia, purchè residui un minimo di attività ghiandolare, è possibile riequilibrare la funzionalità tiroidea e curare il processo autoimmune causa della tiroidite. Gli ormoni omeopatizzati servono a stimolare la tiroide a produrre la quantità di ormoni necessaria all’organismo. Gli organoterapici sono potenti stimoli alla normalizzazione funzionale della tiroide, mentre alcune Interleuchine omeopatizzate (proteine con funzione di mediatori dell’infiammazione e delle risposte del sistema immunitario) hanno invece la funzione di realizzare una terapia causale che porti a risoluzione il processo autoimmune causa della tiroidite.
I risultati delle terapie effettuate vengono valutati attraverso gli esami clinici (analisi di laboratorio, l’ecografia, etc.) utilizzate per effettuare la diagnosi.
Se consideriamo poi che queste terapie, come detto precedentemente, se ben utilizzate non danno in genere effetti collaterali e che devono essere seguite solo per un periodo di tempo definito in relazione alla risposta individuale, possiamo comprendere come davvero l’ Omotossicologia, sia nelle malattie della tiroide che nelle altre malattie endocrine ,rappresenti un’alternativa davvero vincente a tutto vantaggio dei Pazienti.

SALVATORE RIPA

È Specialista in Endocrinologia,Direttore,Professore a contratto e Docente nel “Master Universitario di II Livello in Medicina Estetica” presso L’Università LUMSA ed il ConsozioUniversitario “Humanitas” di Roma,di cui è anche Componente del Comitato Scientifico.

Si occupa di Medicina interna ed in particolare di Endocrinologia,Alimentazione,Medicina Estetica, Prevenzione e cura dei processi di invecchiamento,Medicina Rigenerativa, operando una sintesi efficace tra la Medicina tradizionale e la Medicina Biologica, avvalendosi in particolare dell’Omotossicologia, ma anche delle altre metodiche tipiche delle Medicine Complementari e proponendo quindi ai Pazienti una Medicina Integrata.

 

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