Municipio XIII – Primarie centrosinistra: Arianna Ugolini lancia progetto condiviso sul territorio

“Rimettere il Municipio XIII al centro della vita della Città di Roma”. Con queste parole lo scorso 31 maggio Arianna Ugolini, attuale consigliere di opposizione al Municipio Aurelio, annunciava la sua canditura alle primarie del centrosinistra per la presidenza del XIII. Nel giro di una settimana alla guida di una squadra composta in prevalenza da donne, la giornalista è riuscita a raccogliere oltre 1000 firme, andando oltre ogni aspettativa. Tanto che all’indomani della presentazione in molti si sono chiesti chi ci fosse dietro questa candidatura. “Mi hanno sostenuto associazioni, movimenti civici, comitati di quartiere, il mondo della scuola, commercianti” ha spiegato Arianna Ugolini, che domenica 20 giugno parteciperà alle primarie per la guida di un territorio complesso di Roma, che parte dai confini con lo Stato del Vaticano e arriva fino a Castel di Guido, interessando zone molto popolose come Casalotti e Val Cannuta, per un totale complessivo di circa 135 mila residenti. In questi ultimi anni la Ugolini è stata molto attiva sul territorio, portando in Municipio le istanze dei cittadini, con un’attenzione particolare alle scuole.

Come nasce la sua candidatura alle primarie del centrosinistra per la guida del Municipio XIII?

In questi anni di attività in consiglio municipale ho incontrato tantissime persone. Persone, associazioni e gruppi che negli ultimi anni avevano smarrito il senso di appartenenza e che hanno condiviso l’idea di un progetto condiviso sul territorio. Tale proposta si inserisce nel quadro di un ripensamento degli strumenti e dei modelli organizzativi atti a garantire un forte legame tra la riqualificazione urbana, la tutela della cultura e il coinvolgimento attivo degli attori locali. Il Municipio XIII possiede infatti un importante patrimonio naturale, artistico e culturale, che se valorizzato può consentire la crescita del sistema culturale del centro abitato. A tal fine bisogna puntare al consolidamento di esperienze e buone pratiche che vedono il coinvolgimento sia di soggetti pubblici che di soggetti privati.

Nel Municipio XIII è considerata un punto di riferimento per il mondo della scuola. I municipi, tra nidi, scuole materne ed elementari, si ritrovano ogni anno a gestire numerose problematiche. L’ultimo anno, con le chiusure per lockdown, ha fatto emergere ulteriori problemi, legati anche alla didattica a distanza che non ha sempre funzionato. Quale è il suo parere al riguardo?

Come ho già sostenuto in passato una scuola che considera invisibili i suoi protagonisti è una scuola che non ha futuro. Per questo reputo fondamentale il dialogo costante e costruttivo con tutta la rete che va dalle famiglie dei bambini agli insegnanti, passando anche per il personale non docente. Sono io stessa madre di due ragazze e ho vissuto quotidianamente numerosi problemi che hanno caratterizzato quest’ultimo anno. Per questo insieme ad altri genitori c’è stata la necessità di fare rete per scambiarsi pareri, condividere problemi e anche proporre soluzioni. Entrando nel merito delle competenze del Municipio è necessaria una cura degli spazi e dell’edilizia scolastica in un’ottica di sostenibilità. Bisogna potenziare i nidi e le scuole dell’infanzia comunali e la progettualità educativo-pedagogica, garantendo la migliore formazione al personale del personale educativo e scolastico. Sono per l’incentivazione della nascita di poli dell’infanzia 0 / 6 e per quanto riguarda le mense, da sempre uno dei temi più sentiti dai genitori, mi attiverò per un coordinamento delle commissioni mensa.

L’emergenza Covid ha messo in ginocchio imprese e attività commerciali. Anche nel Municipio XIII, girando nelle strade abitualmente sede di shopping, è frequente trovare tante saracinesche abbassante. Quali soluzioni si possono adottare per ridare fiducia a commercianti e piccoli imprenditori?

Uno dei temi dibattuti in questi giorni incontrando i cittadini del nostro municipio è proprio questo. E’ importante vivere le strade dei nostri quartieri. Il commercio, i negozi e le altre attività, sono fondamentali per la vita dei nostri territori. Per questo occorre fare un ragionamento complessivo sulla qualità e la quantità degli esercizi commerciali dei quartieri, in un’ottica che diversifichi l’offerta. Il commercio di qualità dà vita, crea lavoro, reti e tessuto sociale. E' necessario ripristinare quei legami tra strade, artigianato e commercio di vicinato attraverso una visione dell’economia che parta dal territorio e dalla partecipazione dei cittadini. Solo così abiteremo realmente i nostri quartieri e nessuno si sentirà escluso.

Uno dei simboli del Municipio, la Fornace Veschi a Valle Aurelia, non è stata ancora resa fruibile ai cittadini. Come mai tutto questo ritardo?

Dal 2017 ho seguito il lungo percorso. Ultima tappa proprio di recente quando ho partecipato, come unica consigliera municipale del centrosinistra, a una commissione trasparenza comunale. La Fornace Veschi è un luogo simbolo del nostro territorio, rappresenta la storia operaia di Valle Aurelia ed è un pezzo significativo di archeologia industriale. A seguito del PRU Fornace Veschi questo luogo sarebbe potuto tornare ai cittadini ma così non è stato. Nel PRU non era infatti previsto il completamento dell’opera. Ho personalmente curato la risoluzione approvata dal consiglio municipale a dicembre 2017, con la quale si impegnava Roma Capitale a proseguire con i lavori di completamento. La risoluzione impegnava inoltre il Municipio XIII a far sì che venisse stipulato un accordo con Biblioteche di Roma per la gestione della Fornace, promuovendo un percorso della Memoria e realizzando un centro polifunzionale che coinvolgesse tutte le realtà del territorio. A oggi tutto è fermo e questo non è accettabile. La Fornace deve essere restaurata e resa agibile, i soldi ci sono ma manca la volontà politica. Il mio impegno, continuo in questi 5 anni, è per restituirla alle persone e per farla diventare uno snodo di un percorso storico e politico che narra la vita del nostro municipio.