Ognibene: "Atac deve rimanere pubblica, al referendum un NO convinto"

"Per quanto riguarda il referendum su Atac previsto per l'11 novembre" afferma il capogruppo LeU in Consiglio regionale Lazio "sono per un NO convinto, in quanto bisogna garantire ai cittadini un trasporto pubblico che sia a loro servizio. Da molti e troppi anni si è lasciato al suo destino il trasporto pubblico non c'è stata una politica dedicata affinchè il servizio sia stato reso come il fiore all'occhiello della Capitale. Con Alemanno Sindaco si diede il via alla vendita delle aree dei Depositi Atac senza considerare del mancato incremento delle officine interne ai depositi e la possibilità di non aver avviato un piano di sempre migliore qualificazione del personale impiegato. Le difficoltà di un'azienda passano per i tanti errori fatti che però non va" continua Ognibene "ad inficiare il valore del servizio che deve rimanere in mani pubbliche. Altra cosa negativa è che la politica locale e nazionale che non ha accelerato i piani di sviluppo della rete della metropolitana di Roma degna di una Capitale. Altra cosa ancora è la situazione del traffico cittadino con la difficoltà di avere un piano delle corse che rispettino gli orari di percorrenza previsti". "Ecco" conclude Ognibene "Roma come Capitale deve essere valorizzata anche attraverso i servizi pubblici ed ora spetta al Governo Leghista-Grillino dare una risposta vera ai cittadini se al primo posto ci sono "gli italiani" lo dimostrino creando una Governance pubblica che sani l'Azienda e la sviluppi, queste sono le motivazioni per un No convinto non è il caso di passare in mano private perchè non è vero che il privato è meglio basta guardare agli ultimi fatti accaduti nel nostro Paese".

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