Giovedì 25 febbraio si attiva al Mattatoio il primo dei tableaux vivants de Le Storie della Vera Croce di Luigi Presicce  

Giovedì 25 febbraio, dalle 18 alle 20, performance e pittura si incontrano per il primo dei tableaux vivants creati da Luigi Presicce per il public program de Le Storie della Vera Croce, secondo appuntamento del programma triennale Dispositivi Sensibili a cura di Angel Moya Garcia in corso fino al 2 maggio nel Padiglione 9B del Mattatoio.

Le Storie della Vera Croce raccoglie un ciclo di dieci episodi – iniziato dall’artista nel 2012 – che compone un'unica grande opera esposta per la prima volta nella sua totalità. Prendendo ispirazione da La Leggenda Aurea di Jacopo Da Varagine (1228-1298) e dalla Bibbia, il ciclo ripercorre e affronta su piani paralleli episodi della storia del Sacro Legno, intrecciandoli con avvenimenti e personaggi storici e contemporanei di rilevanza socio-politica, simbologie alchemiche e di natura esoterica. Dieci capitoli, formati da un totale di diciotto performance presentate in forma di video, tra cui rientra una nuova produzione dell’artista, realizzata negli scorsi mesi nell’ambito del programma di residenze produttive Prender-si cura, sostenuta da Azienda Speciale Palaexpo.

Il centro nevralgico dell’impianto espositivo è la pittura, tanto nei rimandi ad alcuni dei più importanti cicli pittorici della nostra storia dell’arte quanto in nuove possibili attivazioni. Per questo l’artista ha concepito un palinsesto di tableaux vivants che, a partire dal 25 febbraio e con un totale di sei appuntamenti, entreranno nell’ambiente dell’installazione. Per ogni appuntamento, oltre ai diversi performer coinvolti, Presicce invita anche una serie di pittori italiani per una seduta di disegno e pittura dal vero, in continuità con il Simposio che lo stesso Presicce cura da due anni presso la Fondazione Lac o Le Mon di San Cesario di Lecce - divenuto una piattaforma unica di confronto per molti pittori italiani - e con la Scuola di Santa Rosa ideata insieme a Francesco Lauretta. I primi ospiti sono i performer Ida Maurano, Denise Brambillasca, Vera Borghini e i pittori Pesce Khete, Valeria Carrieri, Marta Mancini, Gioacchino Pontrelli.

Dallo spegnimento dei video, il dispositivo de Le Storie della Vera Croce dilata così ulteriormente la sua trama di citazioni e rimandi in cui l’artista, avvalendosi di media differenti, mescola cultura popolare e culti misterici, folklore e sacralità, storia antica e contemporanea in modo completamente libero e autonomo. Attorno al tema dei tableuax vivants si attiveranno anche incontri, giornate in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e una rassegna cinematografica che aggiungerà ulteriori riferimenti, da Caravaggio di Derek Jarman a La ricotta e il Decameron di Pierpaolo Pasolini, all’opera dell’armeno Sergej Parajanov fino al più recente The Cross and the Mill di Lech Majevski, ispirato alla Salita al Calvario di Pieter Bruegel il Vecchio.

Il programma dei tableaux vivants proseguirà nelle seguenti date: 18 marzo, 25 marzo, 8 aprile, 15 aprile, 22 aprile.
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Il calendario è soggetto all’evoluzione della situazione epidemiologica e alle normative vigenti per cui si invitano i visitatori a consultare tutte le informazioni relative agli appuntamenti sul sito https://www.google.com/url?q=http://www.mattatoioroma.it&source=gmail&ust=1614266244813000&usg=AFQjCNFfjYly9CAB0OWvo8a9XutKCY90rw">www.mattatoioroma.it.
Per assistere ai tableaux vivants, in occasione dei quali è previsto lo spegnimento dei video, è necessaria la prenotazione del turno di visita delle 18 o delle 19.

Dispositivi Sensibili
Il progetto Le Storie della Vera Croce di Luigi Presicce è il secondo capitolo del programma triennale Dispositivi Sensibili, ideato da Angel Moya Garcia per il Mattatoio di Roma e incentrato sulla convergenza fra metodi, estetiche e pratiche delle arti visive e delle arti performative, attraverso un modello di presentazione che si evolve costantemente.

Prender-si cura
Prender-si cura è un programma di residenze a cura di Ilaria Mancia con il quale si sviluppa la vocazione del Mattatoio come spazio di produzione e supporto alle ricerche degli artisti, e come luogo di interazione fra programmi di formazione, di residenza e progetti performativi ed espositivi.

La mostra è stata resa possibile grazie alle istituzioni e alle persone che hanno supportato e contribuito allo sviluppo del ciclo Le Storie della Vera Croce dal 2012 come Watershed/Intramoenia Extra Art, Barletta; MACRO, Roma; Arte a Capo, Gagliano del Capo (LE); The Blank, Bergamo; ArtOnTime, Castello in Movimento, Fosdinovo (MS); Museo Marino Marini, Firenze; Centrale Fies, Dro (TR); MAGA – Museo di Arte di Gallarate; Azienda Speciale Palaexpo - Mattatoio | Progetto Prender-si cura.

Si ringrazia in particolar modo Francesco G. Raganato e Daniele Pezzi per la realizzazione e la concessione dei video.

Le Storie della Vera Croce fa parte di ROMA Culture (https://www.google.com/url?q=http://culture.roma.it&source=gmail&ust=1614266244813000&usg=AFQjCNHCad03_b74bl_14TmmMfk8x3o0HQ">culture.roma.it) sotto l'indirizzo dell'Assessorato alla Crescita Culturale.