111 luoghi di Roma che devi proprio scoprire Gabriele Santoro

111 luoghi di Roma che devi proprio scoprire Gabriele Santoro

111 luoghi di Roma che devi proprio scoprire di Gabriele Santoro, giornalista e scrittore romano, è un libro indispensabile per chi voglia esplorare la vera anima della capitale d’Italia. Una guida speciale, un prezioso scrigno pieno di storie e personaggi che permettono di muoversi nella città grazie al racconto di momenti importanti della sua vita politica, culturale, sociale, artistica, architettonica e sportiva.

L’autore, profondo conoscitore e osservatore di Roma dove vive da sempre, lavora come autore a Tv2000 e scrive da oltre dieci anni per varie testate nazionali, crea un viaggio urbano inedito e intenso, realizzando quattordici mappe tematiche e geografiche che uniscono il passato, presente e futuro della città.

Questa ricerca è un itinerario anche visuale con le fotografie scattate appositamente da Stefano Dal Pozzolo, fotografo rappresentato da Contrasto, insieme al contributo d’eccezione di tre immagini d’archivio di Gianni Berengo Gardin e una di Steve McCurry.

Il libro si apre con la Storia e si conclude mirando al Futuro. Il percorso comincia nei quartieri segnati dalla Resistenza di Roma al nazifascismo da Porta San Paolo al Quadraro, entrando nelle Fosse ardeatine dove Santoro rievoca le biografie dei martiri dell’eccidio e propone un punto di vista inedito. Protagonisti delle storie sono soprattutto i giovani e le donne che lottarono per la libertà.

Cantieri di innovazione scava nel vissuto operaio della città per giungere alle nuove frontiere dell’economia: dal settore aerospaziale a quello dei giovani artigiani digitali del Giardino dei talenti. Si approfondiscono imprese come il volo dei fratelli Wright a Centocelle e le missioni dell’astronauta Michael Collins protagonista dell'allunaggio con l’Apollo 11, che era nato proprio a Roma. 

Le strade del sequestro e delitto di Aldo Moro con il ritrovamento del corpo in via Michelangelo Caetani, la piazza politica di San Giovanni, la casa del Presidente Sandro Pertini e i primi giorni della liberazione di Nelson Mandela, ritratto nel dialogo di Santoro con il Premio Nobel Wole Soyinka, che riceve la cittadinanza onoraria e festeggia con i romani in Piazza Farnese: sono tante le Vie della politica da riscoprire.

Roma è un Crocevia di culture aperto al mondo, dove presso la Società Geografica Italiana a Villa Celimontana si possono ammirare pregiati mappamondi e carte geografiche. Nella Nuvola di Fuksas l’autore ha incontrato lo scrittore israeliano Abraham Yehoshua. La descrizione del Giardino dei Giusti a Villa Pamphili è legata al Premio Nobel cinese Gao Xingjian che Santoro ha intervistato. In questa sezione spicca anche il legame di Bruce Springsteen con Roma dal suo concerto al Circo Massimo.

O ancora, la casa di Alberto Moravia e Casa Balla rendono l’Urbe una Dimora delle arti che ha ospitato scrittori che l’hanno amata come Gogol’ e Rodari. Il capitolo restituisce lo spirito di luoghi della romanità autentica con Gigi Proietti e Gabriella Ferri nella sua Testaccio o con il romanesco del poeta d’eccellenza Giggi Zanazzo in via dei Delfini.

Roma è la Capitale del cinema grazie a Federico Fellini, Anna Magnani, Ennio Morricone e Sergio Leone, Giuliano Montaldo e Gian Maria Volontè, senza dimenticare la piccola sala indipendente Azzurro Scipioni. Sveliamo l’estate romana di Gabriel García Márquez al Centro Sperimentale di Cinematografia e la targa a lui dedicata a Villa Borghese a pochi passi dalla Casa del Cinema. E poi c’è Ostia, dalla rotonda all’Idroscalo, con il dietro le quinte del film cult Amore tossico di Claudio Caligari.

Roma è stata e continua a essere Protagonista della grande fotografia. Dalla straordinaria mostra Amazônia di Sebastião Salgado al MAXXI si passa alla toccante rievocazione dell’infanzia di Gianni Berengo Gardin con i bombardamenti di San Lorenzo nell’intervista esclusiva dell’autore. All’ex Pastificio Cerere Francesca Woodman ha concepito molte delle sue fotografie più significative, è lì che la vediamo grazie a due immagini di Enrico Luzzi che la ritrae al lavoro. E William Klein dedicò alla città eterna uno dei suoi reportage più famosi approfittando di un ritardo nelle riprese del film di Fellini Le notti di Cabiria, di cui era assistente alla regia, che stregò il grande paparazzo Tazio Secchiaroli.

Il libro segue le tracce dello sviluppo della Street art con alcuni dei disegni più iconici uniti alle storie dei volti immortalati: Agostino Di Bartolomei, Alfredino Rampi e Malcolm X.

Oasi del cemento narra la riconquista e la riscoperta del verde. Il lago Ex SNIA e il Parco degli acquedotti sono alcuni dei luoghi suggeriti. Non manca una riflessione acuta sull’impatto a Roma del cambiamento climatico attraverso i dialoghi con il premio Pulitzer Richard Powers e con Amitav Ghosh.

Santoro descrive alcune delle esperienze più significative, che mostrano il volto solidale di Roma, dalla rivoluzione della Scuola 725 di Don Roberto Sardelli all’Acquedotto Felice all’accoglienza dei poveri di Don Pietro Sigurani nella Basilica di Sant’Eustachio fino alla Comunità di Sant’Egidio. La solidarietà varca la soglia della Chiesa con l’impegno di realtà come Il teatro patologico sulla Cassia, la Scuola Penny Wirton con la visione di Eraldo Affinati e il Centro antiviolenza sulle donne ispirato al coraggio della desaparecida argentina Marie Anne Erize. Roma, che vuole essere Libera dalle mafie, interpreta l’eredità fondamentale di Rita Atria, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e come accaduto per la Casa del Jazz confisca i beni dei mafiosi.

Lo studio supera il confine col quale si vuole dividere il centro dalla periferia, indagando luoghi e storie che rendono la Periferia centrale. Qui si affrontano gli scioperi al rovescio di Primavalle e valorizza la conquistata possibilità di far uscire dal carcere di Rebibbia i bambini reclusi con le mamme e il recupero di spazi culturali come il Teatro India.

L’autore descrive come è cambiata la vita del mito Cassius Clay, poi Muhammad Ali, dopo il trionfo alle Olimpiadi del ’60 nelle architetture di Nervi e si viaggia nello stadio del Tennis insieme a Pietrangeli e Panatta con il capitano della Coppa Davis che si racconta. Una testimonianza preziosissima è quella di Aroldo Ruschioni, ormai novantenne, ultimo testimone diretto che ha vissuto delle Paralimpiadi del ’60. La metropoli dei campioni è anche quella di Mourinho, Maestrelli, Bianchini per un ritratto degli allenatori che hanno reso e potranno rendere ancora più grande lo sport della capitale.

Con Le strade della memoria Gabriele Santoro illustra ai lettori l’associazione di una strada alla ragione del suo nome, così come il senso di alcune targhe sulle quali ci imbattiamo durante il cammino. Il capitolo si concentra sulle tracce della storia del colonialismo italiano che a Roma riaffiora nella denominazione stradale, con un focus dedicato all’impatto della cancel culture con la vicenda di Guglielmo Marconi all’Eur. Ci soffermiamo sulla casa della FAO al Circo Massimo, nata come sede del Ministero dell’Africa italiana ai tempi del fascismo, e il quartiere africano con la testimonianza unica del premio Pulitzer libico Hisham Matar. Sotto la lente di ingrandimento anche il Cimitero acattolico, il faro del Gianicolo e il quartiere Coppedè.

I luoghi si fondono con le storie e la Storia, le voci di grandi interpreti della vita culturale, sociale e politica che sono patrimonio collettivo non solo romano ma internazionale. Un libro che contiene molti segreti anche per i romani stessi.

Gabriele Santoro è nato nel 1984 a Roma dove vive. Giornalista professionista dal 2010, lavora a Tv2000. Dal 2009 collabora con Il Messaggero per cui si occupa della pagina culturale e realizza reportage. Scrive per il venerdì di Repubblica, minima&moralia, Il Tascabile – Treccani, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli e l’Osservatorio Balcani – Caucaso. Ha lavorato per Adnkronos e gli esteri di RaiNews24. È autore del libro inchiesta La scoperta di Cosa nostra. La svolta di Valachi, i Kennedy e il primo pool antimafia (Chiarelettere, 2020)

Stefano Dal Pozzolo è nato a Vicenza nel 1976. Divide il suo lavoro e la sua vita tra Vicenza e Roma dal 2003. Fotografo vaticanista dell’agenzia Contrasto dal 2006. Il suo lavoro di fotogiornalista si articola tra il racconto quotidiano dell’attività pubblica del Santo Padre e reportage a sfondo sociale, legati all’industria, all’ambiente e alla tecnologia in Italia e nel mondo. Pubblica le sue fotografie nelle più importanti riviste italiane ed internazionali come National Geographic, Time, Newsweek, Le Point, El Pais Semanal. Sua è la cover Time Magazine dell’elezione di Papa Francesco del 13 marzo 2013.

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