Dal 2017 un indirizzo fuori dai circuiti più battuti della movida romana costruisce la propria identità tra signature cocktail, ricerca sul Negroni ed esperienze immersive che coinvolgono direttamente il cliente.
C’è una Roma della mixology che vive lontano dalle rotte più frequentate della movida e che ha fatto della ricerca e dell’esperienza il proprio tratto distintivo. Nel Quartiere Africano, Misto rappresenta da anni uno di quegli indirizzi capaci di ritagliarsi un’identità precisa: un cocktail bar dove il bere miscelato si trasforma in racconto, relazione e partecipazione.

Aperto nel 2017, Misto nasce da un’idea di Edoardo Rossi, classe 1990, già noto nel panorama beverage capitolino per Malto Misto, storico locale dedicato alla birra artigianale in zona Piazza Bologna. Fin dal nome, il progetto dichiara la sua vocazione: essere un luogo d’incontro tra ingredienti, persone, abitudini e modi diversi di vivere la convivialità.
L’atmosfera del locale riflette pienamente questa filosofia. Gli spazi, raccolti ma sviluppati in altezza, sono caratterizzati da soffitti superiori ai cinque metri che donano respiro all’ambiente. Legno, metallo e cuoio dialogano in un’estetica contemporanea dai toni caldi, impreziosita da quadri e dettagli che contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente. Il bancone, con pochi posti, resta il cuore pulsante del locale, affiancato da tavoli e divani per circa 30 coperti interni e da uno spazio esterno che ne aggiunge una ventina.

La proposta beverage si fonda su una visione precisa della mixology contemporanea: il cocktail non è semplicemente un prodotto da consumare, ma un’esperienza da vivere. La drink list, concepita come un vero e proprio manuale, guida gli ospiti attraverso diverse sezioni che spaziano dagli otto signature drink al lavoro dedicato al Negroni, protagonista del “Negroni Codex”, raccolta di twist, verticali e interpretazioni del grande classico italiano.
Accanto ai cocktail più noti, trovano spazio anche i “classici da scoprire”, selezione pensata per valorizzare ricette meno immediate ma fondamentali nella cultura del bere miscelato. A completare l’offerta, ogni mese vengono introdotti due drink fuori carta, a testimonianza di una ricerca in continua evoluzione.
L’espressione più compiuta di questo percorso è però “Liquid Rituals”, la drink list che rappresenta oggi uno dei progetti più ambiziosi del locale. Qui il concetto di rituale diventa il filo conduttore dell’esperienza: ogni cocktail nasce infatti dall’analisi e dalla reinterpretazione di rituali reali provenienti da culture diverse, trasformati in forma liquida.

Il risultato è una carta che invita il cliente a partecipare attivamente all’esperienza. I drink non si limitano a essere serviti e degustati, ma richiedono un gesto, una scelta o un’interazione che ne completa il significato.
Così, “Make a Wish” si ispira al rituale giapponese del Daruma e invita l’ospite ad associare il cocktail a un desiderio personale. “Afterglow” introduce invece un momento di purificazione attraverso l’accensione del Palo Santo direttamente al tavolo. “Borealis” punta sulla dimensione visiva, illuminandosi per evocare l’aurora boreale, mentre “Vernissage” trasforma il drink in una tela da completare, modificandone il profilo aromatico attraverso un intervento finale. Più sensoriale è “Spark”, costruito attorno al fiore elettrico, capace di generare una delicata stimolazione sulle labbra e sul palato.

In questo modo il cocktail torna a essere un’esperienza che richiede tempo, attenzione e consapevolezza, restituendo profondità a un gesto quotidiano spesso vissuto in maniera automatica.
Accanto alla proposta liquida, Misto affianca una cucina essenziale ma curata, pensata per accompagnare senza sovrastare. Hummus, tapas, tacos e taglieri di salumi artigianali sono studiati per dialogare con i cocktail e scandire il ritmo della serata senza trasformare il locale in un ristorante tradizionale.
Negli anni il cocktail bar ha consolidato la propria identità anche attraverso eventi e collaborazioni con brand del settore beverage, rafforzando il suo ruolo all’interno della scena romana. Oggi Misto si conferma come una realtà solida e riconoscibile, capace di distinguersi puntando sulla qualità dell’esperienza e sul valore del gesto condiviso.
Misto Cocktail Bar
Via Fezzan 21, Roma
Tel. 06 4547 1971
mistococktailbar.it
P.B.
