Tor Bella Monaca Teatro Festival -Gli spettacoli in scena dal 15 al 20 luglio

Tor Bella Monaca Teatro Festival -Gli spettacoli in scena dal 15 al 20 luglio

Prosegue con numerosi appuntamenti il Tor Bella Monaca Teatro Festival.

Martedì 15 e mercoledì 16 luglio (ore 21) tornano in scena Agnese Fallongo e Tiziano Caputo con CIRCO PARADISO.

In un momento storico come quello che stiamo vivendo, caratterizzato da sempre più rapidi cambiamenti causati dalle inarrestabili evoluzioni tecnologiche e in cui, anche nel campo artistico, si respira il timore della sostituzione dell’umano da parte dell’Intelligenza Artificiale, dell’ uomo da parte di una macchina perfetta, qual è il compito del teatro e dei suoi attori, spesso e volentieri, così imperfetti? La nostra personalissima risposta è che, oggi più che mai, si avverta la necessità di salvaguardare almeno una forma di intelligenza imprescindibilmente umana e della quale vorremmo continuare a poter disporre, ovvero “l’ intelligenza sentimentale”, dato che, quando si parla di emozioni, non c’è surrogato tecnologico che

tenga. Ebbene, la storia che abbiamo scelto di raccontare è figlia di un’urgenza creativa genuina e onesta che, alla fin fine, risponde solo alle regole del cuore. “Il futuro non è sempre avanti, a volte bisogna fermarsi e tornare indietro per raggiungerlo”_ annota il duo artistico.

Cesare e Attilina, due ex trapezisti ormai in pensione, un tempo compagni di vita e di palcoscenico, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere l’ambito premio di tutti i circensi: il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre (per sempre… fino ad oggi!). Viaggiando a ritroso nel tempo attraverso l’escamotage dei flashback, le due “lucciole del circo”, come venivano chiamati nel momento del loro massimo splendore, si raccontano al pubblico accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini, allo sbocciare del loro amore fanciullesco, fino all’apice del loro percorso artistico in età̀ adulta, che – “coup de théatre” – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa riserverà̀ davvero questo premio? In pista, però, non vedremo avvicendarsi soltanto i due protagonisti, ma tanti altri personaggi che gravitano dentro e fuori lo chapiteau (Dimitri, il lanciatore di coltelli, Fortuna la veggente, Betta, la domatrice, Mariuccio, il clown), in una commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte, come quella circense, che, oggi più̀ che mai, ci appare come un “tramonto straordinario” (chi non ama contemplare i tramonti?) per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra, il palco e la quotidianità̀, fra la realtà̀ e la fantasia. Un inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che, proprio come i teatranti, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico.

Giovedì 17 luglio (ore 21) è la volta di MI HANNO RIMASTO SOLO…20 ANNI DOPO, spettacolo scritto e diretto da MICHELE LA GINESTRA. In “Mi hanno rimasto solo” Michele La Ginestra gioca con un palcoscenico vuoto e racconta al Teatro il suo sogno: poter interpretare ogni sera un personaggio diverso. Il Teatro lo ascolta e decide di diventare suo complice; apre il cassetto dei ricordi e gli fa trovare testi, costumi, musiche, per realizzare il suo spettacolo. Da un omaggio ad Ettore Petrolini dei primi del ‘900, comincia questa “cavalcata” teatrale fatta di pezzi inediti e filastrocche…

“Mi hanno rimasto solo” non è solo un one man show, ma uno spettacolo coinvolgente, che vuole regalare grandi risate, sorrisi, spensieratezza a chi ha deciso di passare una serata “con” il Teatro

Sempre giovedì 17 e in replica venerdì 18 luglio (ore 21) in Sala Piccola va in scena PAGINA BIANCA di Greta Croce, con la regia di  Monica Attianese. Spettacolo vincitore Primo Palcoscenico Teatro Sophia Roma 2024. Quattro occhi osservano il mondo, due menti lo analizzano, una coppia di giovani lo vive in un piccolo appartamento di periferia. Marco e Beatrice sono impegnati nella stesura di una storia o, meglio, nella creazione del protagonista perfetto. La fervida immaginazione di lui, unita alle brillanti idee di Beatrice, darà vita a una protagonista del tutto fuori dal comune. Frammenti di quotidianità, memorie letterarie e un pizzico ironia intesseranno pagine bianche. Cosa accadrà quando una tormenta emotiva si scatenerà nella vita dei giovani, spezzando la linea di confine tra il vero e l’immaginario? Mente, corpo, anima e cuore forse sono davvero gli ingredienti per la ricetta del protagonista perfetto, che sia fantastico o reale.

Debutta venerdì 18 e sabato 19  luglio (ore 21) LA MASCHERA SUL GRUGNO, Vita, morte e miracoli secondo Giuseppe Gioachino Belli di Marcello Teodonio con la regia di Stefano Messina. “A Roma co la maschera sur grugno / ar meno se po’ dì la verità”. Solo una puntuale carnevalizzazione della storia consente la rappresentazione integrale della verità, quella verità “sfacciata”, quella Verità/cacarella “che quanno te viè l’impito e te scappa, / hai tempo fijja de serrà la chiappa / e storcete e tremà pe ritenella”. E nei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli quella verità di allora, quei momenti e protagonisti della Roma ottocentesca, appaiono e sono molto simili agli attuali: gli uomini, le donne, i rapporti tra gli uomini e le donne, la città, il sesso e il potere, la religione e la vita quotidiana. In spazi tanto ideali e simbolici quanto concreti (le vie e le piazze di Roma), rievocati dalle parole dei sonetti, avvengono gli incontri e gli scontri fra gli esseri umani, le riflessioni e le imprecazioni, l’urlo e il sospiro, la bestemmia e la preghiera: i sonetti si incalzano l’uno con l’altro collegati o da evidenti connessioni tematiche o da più nascoste sintonie o dissonanze stilistiche, che si inseguono, rimbalzano, esplodono. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di far conoscere una delle più grandi pagine di poesia europea, forse ancora troppo ignorata e considerata spesso, ed erroneamente, poesia “dialettale”. Il dialetto di Belli è in realtà una lingua “inventata”, energica, graffiante, vitale, con la capacità di costruire nell’arco breve di un sonetto una vicenda, un attimo di vita quotidiana o addirittura un’intera esistenza, con una tale potenza espressiva e visiva da conferirgli una poderosa forza teatrale. La scommessa è quella di riuscire a unire qualcuna delle tante voci dei personaggi dei sonetti, creare un dialogo, un discorso organico, un affresco caotico e violento, che offra suggestione di suoni e fulminanti visioni di quell'inferno in terra, di quella Umana Commedia tragica e misera, comica e grottesca, appartenente a Roma – città “di sempre solenne ricordanza” e “stalla e chiavica der monno” – e al tempo stesso appartenente agli uomini e alle donne di ogni luogo e di ogni tempo.

In prima nazionale invece, sabato 19 luglio (ore 21) Filippo D’Alessio dirige VENDITORI DI ANIME di Alberto Bassetti. Una storia che è insieme un inno di tributi e un turbinio di sconfitte e speranze vane, vissute da tre figure reali ma misteriose allo stesso tempo, ognuna pronta a dedicare tutta se stessa per preservare un luogo, che è alla base dei loro desideri e delle loro disgrazie: il teatro.

I tre personaggi incarnano le forze e le debolezze che sono legate a questo edificio, che durante l’opera gli farà vivere un viaggio alla ricerca del proprio scopo: l’Uomo che ha fatto della sua vita un inganno nella vacuità di un luogo che gli ha tolto tutto e che è pronto a trasformare in un supermercato, trae a sé il Giovane neofita che con ardore ed emozione ambisce a quelli che sono i grandi desideri ed ideali che tutti noi nutriamo sin dalla giovane età, per poi accorgerci che questi non sempre portano alla nostra sazietà di desiderio e speranza, percezioni che vediamo incarnate nella figura misteriosa della Donna che forse rappresenta una fantasia, un fantasma o il corpo concreto di un’attrice; ma che soprattutto incarna i fasci di un luogo arcano e misterioso ma che allo stesso tempo accomuna ed appassiona, che custodisce i nostri sogni e fa vivere infinite vite, elevando il semplice uomo ad una esperienza sensoriale senza eguali.

Infine, domenica 20 luglio (ore 21) torna in scena MINCHIA SIGNOR TENENTE, spettacolo cult di Antonio Grosso con la regia di Nicola Pistoia.

Sicilia 1992, in un piccolo paesino dell’isola c’è una caserma dei carabinieri, posta su un cucuzzolo di una montagna. I nostri militari (ognuno proveniente da una regione diversa italiana) affrontano la quotidianità del paesino oramai in cui la cosa che turba di più la gente del posto è il ladro di galline (una volpe!!).

Tra sfotto, paradossi, un matto che denuncia sempre cose impossibili e situazioni personali (uno dei militari è fidanzato con una ragazza del posto, e la legge lo vieta!) i ragazzi si sentono parte comune di una famiglia, un’unica famiglia. L’arrivo di un tenente destabilizzerà l’unione dei 5 carabinieri. Signor tenente è la commedia cult degli ultimi 20 anni, si parla di mafia ma in maniera totalmente ironica e originale, facendo si che la risata porti alla riflessione ma soprattutto al modo di porsi verso le ingiustizie, per far si che ognuno di noi, possa avere un sguardo dritto senza mai voltarsi, affrontando con coraggio e leggerezza tutto ciò che la vita ci offre.

La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea, Next Generation EU nell’ambito del PNRR, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma, dal centro alla periferia, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR - M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici).

Teatro Tor Bella Monaca  - Arena Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti raggiungibile con Metro C o   Linea Bus 20 
Ampio parcheggio disponibile


Per informazioni e prenotazioni:
Telefono 062010579  (dalle 10:30 alle 19:30)
Messaggi whatsapp  3920650683
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Botteghino:   dal martedì  alla domenica dalle 10,30 alle 21,30
www.teatrotorbellamonaca.it - www.teatriincomune.roma.it

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