Le strengozze Cantalice (RI) celebra la sua tradizione gastronomica – 25/26 agosto

Un piatto semplice e genuino che racchiude in sé l’intera storia di un borgo. Acqua, farina, pomodoro e aglio sono gli ingredienti con i quali si preparano le “strengozze”, un particolare primo piatto che Cantalice festeggerà nel fine settimana del 25 e 26 agosto; una deliziosa pasta fatta a mano – riconosciuta nel 2006 dalla Regione Lazio come prodotto tipico tradizionale – il cui condimento è impreziosito dal profumo della persa, una pianta simile alla maggiorana che cresce proprio in questo tratto della provincia di Rieti.
Giunta alla 15esima edizione, la Sagra delle strengozze consentirà ai visitatori, sabato a cena e domenica a pranzo e a cena, di gustare questa specialità preparata dalle massaie locali seguendo un’antica ricetta tramandata di generazione in generazione; il tutto nell’area ristorante allestita all’interno di un’ampia tensostruttura coperta e in una location dal fascino unico, il borgo di Cantalice che regala una vista mozzafiato sui laghi Lungo e Ripasottile.

Intorno a questa delizia prenderanno vita due giorni di festa che fonderanno gusto, antiche tradizioni e intrattenimento. Sabato 25 agosto lo stand gastronomico aprirà alle ore 19 e l’intrattenimento musicale sarà curato dall’orchestra “Maikol Rossi”; il ricco programma di domenica prevede le performance musicali del “Duo Doidinho” e dei “60 Lire” e il corso della banda di giovani chef “Un, due, tre… si impasta”, con le nonne che spiegheranno ai più piccoli tutti i segreti per preparare un buon piatto di strengozze.

A disposizione dei turisti ci sarà anche un comodo servizio di bus navetta che, partendo da Piazza della Repubblica, consentirà di visitare le bellezze del borgo e il Santuario di San Felice all’Acqua, che sorge proprio dove il primo Santo dell’ordine dei Cappuccini compì il celebre Miracolo dell’acqua, fatta sgorgare in una calda giornata estiva battendo per terra con un bastone. E si potrà partecipare anche alle visite guidate alla scoperta di questo piccolo gioiello, sviluppato in verticale lungo un ripido sperone di roccia; all’interno di Cantalice meritano una visita le caratteristiche vie del borgo antico e le chiese di San Felice, della Madonna della Misericordia e di Santa Maria del Popolo. Curiosa è poi la leggenda che circonda la fontana “Scentella”: qui sorge una roccia che gli abitanti del luogo ritenevano miracolosa per propiziare la fecondità; nel 1.200 Papa Innocenzo III, preoccupato dalla devozione “troppo pagana”, la fece rimuovere ma dopo il 1.610, come per miracolo, la pietra riapparve ed è ancora oggi visitabile.
Da Cantalice partono inoltre molti sentieri e suggestivi percorsi naturalistici che conducono anche fino al Terminillo e a Leonessa. Il paese sorge proprio lungo il percorso del Cammino di Francesco, che permette di visitare i quattro Santuari Francescani della Valle Santa Reatina (Poggio Bustone, Greccio, Fontecolombo e La Foresta), bellezze naturali come il Faggio di San Francesco e le Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri, oltre a suggestive aree archeologiche come i resti della Villa di Quinto Assio a Colli sul Velino, l’Eremo di San Michele Arcangelo a Morro Reatino, il Borgo di Contigliano e la città di Rieti.

Info:sms a 3408505381
 

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