Prevenzione primaria , l’importanza degli stili di vita

L’importanza degli stili di vita e quindi delle nostre azioni passa spesso in secondo piano sottova e non si considera che invece che proprio gli stili di vita e le nostre abitudini sono direttamente collegati alla nostra salute presente e futura. Quando si parla di stili di vita salutari, si vuole fare riferimento proprio a quelle semplici ma importanti condotte quotidiane che tutti dovremmo tenere. Ed è proprio entro quest’ottica, che si inserisce l’inevitabile valenza della prevenzione primaria , vale a dire, il primo strumento che abbiamo a nostra disposizione per preservare la nostra salute. La prevenzione primaria si realizza proprio attraverso tutte quelle azioni, che riducono i fattori di rischio e quindi la possibile comparsa di malattie.

IL VADEMECUM PER UNA BUONA SALUTE

Qui di seguito, vengono menzionate le principali azioni che ci aiutano a mantenere un corretto e salutare stile di vita, e quindi a preservare la nostra salute. Seguire un’alimentazione sana 

L’alimentazione sana è quella che prevede il bilanciamento delle sostanze nutritive necessarie al nostro organismo, cioè carboidrati, proteine, vitamine e sali minerali, grassi. L’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali e legumi protegge il nostro corpo da diverse patologie (come tumori e malattie cardiovascolari), svolgendo un’azione antiossidante e rallentando l’invecchiamento. In funzione al sesso, l’età, e il grado di attività svolta, cambiano le quantità e la qualità dei cibi da assumere giornalmente.
I principali consigli che tutti noi abbiamo più volte ascoltato sono:
• Seguire una dieta varia per garantire un adeguato apporto di nutrienti all’organismo;
• Bere molta acqua;
• Non saltare i pasti;
• Mangiare almeno 2 porzioni di frutta e 2 di verdura al giorno prediligendo quella di stagione;
• Consumare ogni giorno cereali e legumi;
• Limitare il consumo di grassi, dolci e sale.
Svolgere regolarmente attività fisica
L’attività fisica è importante in tutte le fasi della nostra vita, dalla prima infanzia fino all’anzianità.
In adolescenti e bambini l’attività fisica migliora le capacità di apprendimento, aiuta a sviluppare articolazioni e muscoli, responsabilizza e incentiva la socializzazione.
Negli adulti l’attività fisica regolare aiuta a mantenere in salute tessuti muscolari, ossei e articolari, e riduce l’ansia.
Infine l’attività fisica è importante anche per gli anziani, in quanto aiuta a ritardare l’invecchiamento cardiovascolare e di muscoli e ossa, migliora la coordinazione e mantiene attivi anche dal punto di vista mentale.

Non fumare
Il fumo di tabacco causa più morti di aids, droghe, incidenti stradali, alcol, omicidi e suicidi messi insieme.
I numeri sono spaventosi: quasi 5 milioni di persone nel mondo e circa 80.000 solo in Italia muoiono ogni anno di malattie fumo-correlate.
Il fumo di tabacco riduce la durata e la qualità della vita. É stato stimato che una persona che inizia a fumare a 25 anni 20 sigarette al giorno riduce di 4/6 anni circa la vita media, e che il 25% dei fumatori morirà per patologie correlate, tra cui cancro, malattie respiratorie e cardiovascolari.
Non abusare con il consumo di alcol
L’alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute, nonchè il diretto responsabile della morte di 190 mila persone ogni anno in Europa per malattie correlate (come il cancro e la cirrosi epatica), incidenti stradali e altri episodi riconducibili all’abuso di alcolici.
L’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, che può causare dipendenza e provocare gravi danni alle cellule di molti organi.
E’ in costante aumento l’abuso di bevande alcoliche nei giovani al di sotto dei 16 anni, pratica estremamente dannosa perchè negli adolescenti la capacità dell’organismo di metabolizzare l’alcol è ridotta rispetto a quella degli adulti.

La prevenzione secondaria
La prevenzione secondaria viene attuata attraverso test di screening volti a scoprire malattie allo stato iniziale, per permettere la cosiddetta “diagnosi precoce” che consente di intervenire tempestivamente e aumentare così la possibilità di guarigione.
Il nostro Sistema Sanitario Nazionale, in collaborazione con le ASL e le Regioni, organizza programmi di screening rivolti a specifici gruppi di persone (considerate a rischio) per individuare precocemente alcune malattie.
Attualmente vengono effettuati screening per i tumori dell’intestino colon-rettale, del seno e del collo dell’utero.
I programmi di screening: come funzionano
I programmi di screening sono rivolti a specifici gruppi di persone considerate maggiormente a rischio per età e sesso.
Nel caso in cui facciate parte di uno di questi gruppi, il Centro di Screening della vostra ASL di appartenenza vi invierà una lettera con l’invito ad aderire all’esame e l’indicazione della struttura sanitaria in cui recarsi per effettuare il test in modo completamente gratuito.
Dove trovare informazioni
Oltre alle ASL, anche altre associazioni si occupano di prevenzione e informazione riguardante varie malattie non solo quelle interessate dai programmi di screening regionali.

Marialuisa Roscino