Il Rottweiler: un cane dalle origini antichissime

La razza, come è conosciuta oggi, è stata selezionata nell'800 nella città tedesca di Rottweil, a partire da cani di tipo Bullenbeisser, che venivano utilizzati per compiti di custodia e conduzione delle mandrie e guardia ai magazzini delle carni macellate, spesso denominato Rottweiler Metzgerhund (cane del macellaio), Il Rottweiler è un discendente abbastanza diretto dei famosi mastini del Tibet, descritti da Marco Polo nel XIII secolo. Questi molossi erano comunque già ben noti ai Romani che li utilizzavano come guardiani per gli accampamenti militari durante le campagne; con le legioni romane sarebbero giunti in Germania e in particolare a Rottweil, sede di una importante guarnigione. Qui, con l’andar del tempo, i molossi introdotti dai Romani finirono per incrociarsi con i cani da bestiame locali, fino a produrre la razza che oggi conosciamo e che ha preso nome proprio dalla città di Rottweil. Rottweil, nel XVII secolo, era un attivo centro commerciale, ove si incontravano mercanti provenienti da ogni paese d’Europa. Tra essi vi erano allevatori e macellai, i quali, notando che il Rottweiler era un cane molto intelligente, forte e astuto, incominciarono a utilizzarlo come cane da lavoro, addestrandolo a condurre i bovini ai mercati e ai macelli nonché a difendere il padrone da eventuali brutti incontri. A quell’epoca infatti gli spostamenti erano piuttosto rischiosi, ma i commercianti riponevano i loro guadagni in una borsa di cuoio e la appendevano al collo del cane. Dal 1960, il RCS conduce test sulla personalità del Rottweiler ( Mehrkempf o ZTP ) durante i quali viene valutata la sua capacità di vivere in compagnia dell’essere umano. Solo i cani che passano con successo il suddetto test, sono autorizzati all’allevamento. In Europa la razza divenne popolare nei primi del '900 per merito di appassionati allevatori di Stoccarda.

Razza, morfologia e carattere

Il Rottweiler è una razza canina molossoide di tipo dogue, di colore nero focato con pelo corto e duro. Il peso varia da circa 55 kg del maschio a circa 42 kg della femmina.
In origine il rottweiler aveva una struttura assai diversa da quella attuale, basti pensare che il suo peso si aggirava sui 24 kg quando oggi è facile trovare esemplari di ben oltre 60 kg di peso. Nel corso degli anni tramite una precisa selezione da parte degli allevatori anche la morfologia ha subito notevoli trasformazioni, portando a soggetti molto più angolati, ossature di maggiore volume e teste con musi corti. Questo cane è equilibrato, protettivo e determinato, ma anche tranquillo, obbediente, addestrabile, coraggioso, indipendente e fedele al padrone al quale ricambia abbondantemente gli affetti e le cure che gli vengono offerte. In ogni caso, l'istinto alla difesa del territorio e del padrone è, in questo cane, molto forte, e la sua reazione contro quelle che esso percepisce come minacce può essere fatale. Il Rottweiler è un cane docile, amabile e protettivo anche nei confronti dei bambini della propria famiglia e se ben socializzato anche con altri bambini, è portato ad essere tollerante, in quanto sa che non ha nulla da temere, ma come tutti i cani di una certa stazza e proporzionale forza deve essere educato nella maniera corretta da persone che conoscano la razza, in caso contrario sarà bene tenere d'occhio i cani in presenza dei bambini. Il Rottweiler appartiene alla categoria, razze canine del gruppo 2°, riconosciute dall' ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana).

Utilità e difesa

Il Rottweiler è un cane principalmente da guardia e difesa personale, per questo è indispensabile che stia vicino al padrone che lo deve educare (ed in seguito addestrare) facendolo socializzare già da cucciolo, con altri cani, persone, anziani, bambini ed altri animali. Il cucciolo ha massima capacità di apprendimento, per cui le sue azioni non sono più tanto guidate da comportamenti innati ed istintivi, ma dall’elaborazione delle varie esperienze a cui è sottoposto. Le sue capacità sensoriali, lo spingono ad esplorare l’ambiente che lo circonda e a interessarsi sempre più a tutto ciò che si svolge sotto i suoi occhi. Se in questa fase si fanno incontrare al cucciolo persone diverse per età e sesso, abituandolo che gli esseri umani sono diversi, da adulto non avrà nessuna reazione nell’incontrare per esempio bambini o persone anziane. Allo stesso tempo se avrà la possibilità di conoscere altri animali, non solo cani, essi diventeranno un’esperienza indelebile nella sua memoria. Anche l’ambiente verrà assimilato dal cucciolo tanto che se verrà messo a contatto con rumori (automobile, motocicletta, aspirapolvere, spari) o con oggetti diversi, rapidamente imparerà a non temerli e a rimanere indifferente. Più esperienze varie e positive avrà vissuto da giovane e più sarà equilibrato da adulto. Il requisito indispensabile per addestrare ed educare un cucciolo è l’innata capacità del proprietario di comprendere la psicologia del suo cane ed anche il più esperto addestratore di cani deve essere dotato di una certa dose di elasticità mentale che gli permetta di uscire da eventuali schemi prefissati e di adattarli, con un po' di fantasia, al soggetto che si trova tra le mani.

E' consigliabile non lasciare il cane a se stesso relegandolo in un giardino, recinto o appartamento per troppe ore della giornata, rischierebbe di diventare eccessivamente aggressivo e incontrollabile anche con le persone che non minacciano la sua proprietà. È quindi preferibile, dopo aver scelto di prendere con se un Rottweiler, seguire un buon corso di educazione ed obbedienza di base "cane/padrone", ed impostare il rapporto con garbo, coerenza, disciplina e soprattutto determinazione in fase di addestramento. Si deve avere ben presente cosa si vuole ottenere da un addestramento, senza improvvisare, ma utilizzando istruttori o scuole cinofile con esperienza, poiché quando si parla di addestramento si può intendere o, solo un corso di educazione di base o, se si parla di utilità e difesa, si fa riferimento ad una specifica disciplina sportiva riconosciuta dall’E.N.C.I. Vivere con un cane da difesa significa prima di tutto capire che la sua storia non inizia dal momento in cui lo adottiamo, sono razze selezionate per compiti estremamente impegnativi, per essere addestrati e guidati da una persona che rappresenta un riferimento coerente e costante nella loro vita. Sono cani le cui attitudini dovrebbero essere mantenute attraverso una attenta selezione, ma anche capite e gestite. L’addestramento non ha lo scopo di rendere il cane pericolosamente aggressivo, ma al contrario di far emergere le doti del cane costruendo allo stesso tempo un corretto rapporto con il proprietario/conduttore. Il cane deve potersi esprimere, ma la sua energia e la sua forza devono essere canalizzate attraverso il rapporto e la gestione del proprietario.

Nell’ utilità e difesa i cani vengono sottoposti a prove più o meno difficili il cui comune denominatore è l’addestramento dell’animale alla difesa del proprio padrone, nonché la valutazione degli aspetti caratteriali del cane ai fini della selezione riproduttiva. Vi sono due tipologie di gare di utilità e difesa, quelle che sono specifiche di determinate razze e quelle invece accessibili ad ogni cane in possesso di pedigree. Non sono ammesse nell’ambito sportivo aggressività o timidezza. Nel Rottweiler le qualità più importanti e quindi quelle che tipicizzano in percentuale le doti caratteriali di razza, sono la combattività, la docilità, la sociabilità e la possessività. La combattività è la capacità di rispondere ad impulsi spiacevoli con atteggiamenti di lotta; la sociabilità è la capacità di socializzare con gli uomini; la possessività è la capacità di sentirsi proprietario di qualcuno e di qualcosa; la docilità è la capacità di accettare l’uomo come suo naturale superiore senza che questi debba reprimere la volontà del cane ogni volta che desideri imporsi, essa è disponibilità e prontezza all’ubbidienza.

Il cane deve quindi possedere un bagaglio caratteriale costituito da equilibrio psichico e capacità di rispondere ai comandi del padrone. Il compito dell’addestratore allora è proprio quello di rendere possibile una concreta comunicazione uomo-cane, attraverso esercizi volti ad ottenere un completo controllo sull’animale. Tale controllo viene raggiunto attraverso il gioco e pratiche di addestramento non coercitive che mirano proprio a sviluppare l’intesa tra il cane e il proprio padrone: dunque non un rapporto di soggezione o timore da parte dell’animale nei confronti del proprio padrone ma la costruzione di una solida relazione basata sul divertimento di entrambi. Le prove di cui si parla a questo proposito sono : IPO 1, IPO 2, IPO 3 e ZTP.

Alimentazione

L'alimentazione del Rottweiler deve essere ben curata e ben gestita dal padrone. Il cucciolo dallo svezzamento sino ad un anno d'età ha bisogno di tre pasti al giorno. I tre pasti servono per non far appesantire l'animale e far gravare sulle ossa il peso del cibo nello stomaco, poiché la digestione del cane avviene ogni 6-7 ore. Per il cane adulto è consigliabile suddividere in due pasti la dose giornaliera per tutta la vita del cane modificandone quantità ed apporto energetico (con prodotti più o meno calorici o digeribili) in funzione dell'attività svolta e dell'età. È importante non far giocare o far svolgere un'attività fisica pesante al cane dopo che ha mangiato, evitando soprattutto di fargli fare salti verticali (vale per tutte le razze, ma soprattutto per i molossoidi) per evitare torsioni dello stomaco o traumi alle articolazioni che possano causare displasie.

Per chiarimenti e approfondimenti contattare

Associazione Cinofila Raho
Alarico 348. 7143456
 

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