Box trasformato in vero e proprio arsenale. La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà due cittadini italiani

Sono stati gli agenti della Polizia di Stato della divisione amministrativa del commissariato San Paolo diretto da Massimiliano Maset, su segnalazione della squadra mobile di Roma, a denunciare due cittadini italiani per la violazione dell’art 4 legge 110/75, per gli articoli 28 e 38 del TULPS e, per fabbricazione e commercio non autorizzato di armi. A seguito della segnalazione ricevuta gli investigatori hanno eseguito una perquisizione in un box in zona Magliana, di proprietà di uno dei due denunciati, dove è stata rinvenuta e sequestrata un’ingente quantità di merce pronta per essere spedita senza l’autorizzazione di Polizia.

Una parte della merce è stata sequestrata perché in vendita senza la necessaria autorizzazione in quanto trattasi di materiale che poteva essere utilizzato per l’armamento o equipaggiamento delle forze armate nazionali e estere (manette a fascetta e giubbotti antiproiettile).
Altro materiale è stato sequestrato in quanto ne è vietata la vendita on line e trattasi di armi comuni o parti di armi (sfollagente tipo tonfa e telescopici, calci per armi lunghe tipo AK, blocco percussore per pistole Glock, vari pugnali e Karambit).
Sempre nello stesso box è stato sequestrato, ma non tra le cose in vendita on line, numerose munizioni di vario calibro, oltre 1800 di cui 98 del tipo da guerra e 4,5 kg lordi di polvere da sparo per il ricaricamento delle munizioni.
Tutto il materiale è stato sequestrato perché in violazione della legge sulle armi in quanto mai denunciato e quindi detenuto illegalmente.
I due denunciati non erano in possesso di nessuna autorizzazione alla vendita delle armi sequestrate e nessun registro dove si potessero verificare le transazioni di vendita.
Nei confronti di un denunciato è stato effettuato anche un ritiro cautelativo ai sensi dell’articolo 39 TULPS, di 14 armi di vario genere e calibro, nonché richiesto l’avvio di procedimenti inibitori in materia di armi.