Inaugurato il monumento della chiesa di Santa Maria del Quarto, “riscopriamo un luogo caro ai Nettunesi”

È stato inaugurato questa mattina il Monumento presso la chiesetta di Santa Maria del Quarto all’ingresso del cimitero civile di Nettuno. Un bassorilievo della Madonna sopra un fontanile che rimanda ad un miracolo avvenuto qui nel XVI secolo ad opera proprio di Maria che ridiede la voce ad un viandante muto dalla nascita. Con l’occasione è stata rimessa a nuovo anche la chiesetta dopo anni di abbandono.
“Siamo oggi qui per riscoprire uno dei luoghi religiosi più antichi di Nettuno - dichiara il Sindaco Alessandro Coppola - 

La chiesa di Santa Maria del Quarto è uno dei simboli della nostra comunità e rivederla così, rimessa a nuovo e valorizzata, lancia un segnale di speranza in un periodo buio come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Questa chiesetta è un luogo di profonda devozione per tutti noi nettunesi e troppo spesso nel corso degli anni è stata lasciata abbandona a sé stessa. Ringrazio l’assessorato all’ambiente guidato da Claudio Dell’Uomo per la dedizione e l’impegno profuso per valorizzare questo luogo. A lui e al suo gruppo di lavoro va anche il grande merito di aver riscoperto e reso omaggio al Miracolo avvenuto proprio dove ci troviamo noi oggi e in onore del quale i nettunesi scelsero di erigere proprio questa chiesa. La scoperta della nostra storia e delle nostre tradizioni è parte fondante della nostra comunità perché senza il ricordo di chi siamo stati non possiamo costruire il nostro futuro, quello dei nostri figli, quello dei nostri nipoti e quello della nostra Città”.
“Grazie a Gianni Monaco e Alberto Catanzani che mi hanno supportato e sopportato per la sistemazione della chiesa e della realizzazione di questo monumento - dichiara l’assessore Claudio Dell’Uomo - e ringrazio l’ex Sindaco Vittorio Marzoli che è qui presente e che ha fatto tanto per questo luogo che è stato abbandonato negli ultimi 8 anni. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato il deserto in questa zona di Nettuno e siamo orgogliosi di aver ridato una dignità a questo luogo così caro a noi nettunesi”.