Educamp, al Giulio Onesti il centro sportivo estivo del Coni

Un’estate di sport per bambini e ragazzi nel Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” di Roma. Con lo slogan “Dal gioco ai Giochi” tornano gli Educamp del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, centri sportivi estivi destinati ai ragazzi dai 6 ai 14 anni. Novità di questa edizione è che tra le sedi c’è anche il Centro atletico dell’Acqua Acetosa, normalmente frequentato dai campioni delle varie discipline. Un’iniziativa resa possibile da fatto che quest’anno, non essendoci più olimpiadi e competizioni internazionali, gli spazi del centro sportivo erano sostanzialmente disponibile per ospitare un progetto rivoluzionario come questo.

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta giovedì 9 luglio, hanno partecipato il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, il Segretario Generale e Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare ed Enti locali della Regione Lazio, Alessandra Troncarelli, l’Advisor sulle Politiche dello Sport del Presidente della Regione Lazio, Roberto Tavani, e il rappresentante del gruppo Ferrero / Kinder Joy of Moving, Massimo Castiglia. Presenti anche gli atleti Gregorio Paltrinieri (campione olimpico di nuoto), Marta Pagnini (bronzo olimpico ai Giochi Londra 2012 nel concorso generale di ginnastica ritmica ed ex capitano delle Farfalle) e Raffaela Masciadri (ex capitana della Nazionale di pallacanestro, primatista assoluta di presenze in Serie A con 790 gare all’attivo).

L’edizione 2020, simbolo di ripartenza dopo il lockdown causato dalla pandemia di Covid-19, si caratterizza per la novità dell’Educamp organizzato per la prima volta al CPO dal CONI Lazio guidato da Riccardo Viola, in collaborazione con la Preparazione Olimpica e l’Istituto di Scienza dello Sport del CONI. Il progetto Educamp, che è in programma fino al 4 settembre, è stato adeguato alle Linee Guida Nazionali e alle prescrizioni che riguardano la tutela della salute e il contenimento del contagio da Covid-19 ed è stato avviato attraverso un percorso di informazione e formazione gratuita, realizzato in collaborazione con la Federazione Medico Sportiva Italiana, che ha coinvolto, ad oggi, oltre 1400 operatori dello sport. Si tratta di educatori tecnico-sportivi, laureati in Scienze Motorie o diplomati ISEF, con qualifiche federali specifiche, in relazione alle discipline proposte in ogni singolo campo, che garantiscono professionalità ai centri sportivi estivi.

“Per la prima volta all’interno di questo complesso si tiene un nostro storico progetto che sviluppiamo su tutto il territorio nazionale”, ha detto il Responsabile della Preparazione Olimpica, Carlo Mornati, “In questo anno particolare in cui il Centro si è svuotato delle Nazionali che sarebbero dovute partire per Tokyo 2020, ci sembrava bello, dopo il lockdown, dare un segnale di ripartenza con un programma di avvicinamento allo sport dei giovani. Questo è il modo migliore di ripartire dall’ombelico dello sport italiano e per diffondersi sul territorio. Non si tratta di un centro estivo classico ma di un programma di avvicinamento allo sport gestito da tecnici con una profonda conoscenza del nostro mondo. Sono circa 1400 e sono la punta di diamante e il vero fiore all’occhiello. Ringrazio moltissimo la Regione, in particolare quest’anno non ci interessano i numeri ma ci interessa che i giovani si accostino alle discipline sportive e capiscano i valori dello sport”.
L’Educamp è sostenuto anche dalla Regione Lazio, che in collaborazione con il Coni consentirà la partecipazione anche a cittadini del Lazio con disagio socio-economico, come ha spiegato l’assessore al welfare Alessandra Troncarelli “per far accedere allo sport gratuitamente tutti coloro che sono ospiti delle case famiglie regionali. Saranno circa 150 ragazzi che usufruiranno di questa opportunità messa in piedi con Coni e Regione Lazio. Lo sport è anche inclusione sociale, come Amministrazione tendiamo a garantire gratuitamente l'attività sportiva laddove è possibile”.

Una collaborazione, quella tra la Regione Lazio e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, definita “storica” dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, “Si tratta di un percorso che la Regione ha voluto consolidare da sempre. In questo momento saremmo dovuti partire per le Olimpiadi e, vista la situazione, abbiamo voluto giocarci il jolly: quale occasione migliore c’è, infatti, per far utilizzare questo luogo deputato ad ospitare la preparazione alle competizioni olimpiche per far vivere un’esperienza ai ragazzi non nei centri estivi tradizionali ma in un centro con specificità di alto livello? Qui abbiamo 10 discipline perché la prerogativa degli Educamp è la multidisciplinarità. Magari qui scopriremo i nuovi Mennea, Pellegrini, Masciadri e Pagnini. Oggi ci sono delle impossibilità determinate da vari fattori per crescere questi talenti dalla scuola, noi cerchiamo in qualche modo di intercettarli. Siamo la colonna vertebrale del mondo dello sport e sappiamo come le società post Covid siano in difficoltà. Ciò avviene in un Paese che sta invecchiando sempre di più: se non cerchiamo di supportare anche chi invece vuole approcciare allo sport, e tutti stiamo facendo il nostro, ci potrebbero essere ripercussioni sui prossimi Giochi dopo Tokyo”.

Accanto al CONI, c’è ancora una volta “Kinder Joy of Moving”, il progetto di responsabilità sociale del gruppo Ferrero da anni partner del Comitato Olimpico Nazionale Italiano per lo sviluppo dell’attività sportiva giovanile, declinata sul territorio attraverso i Centri CONI, gli Educamp e il Trofeo CONI Kinder Joy of Moving, proposto nell’edizione estiva e invernale. “È un marchio che non è negli scaffali ma dà un supporto sociale al terzo settore e allo sport, ed è formidabile averli vicino”, ha proseguito Malagò, “Questa Joy of Moving devono sentirla i ragazzi che vengono qui. Gli Educamp sono il fiore all’occhiello del nostro mondo, la speranza è che contribuiscano a far crescere i nuovi campioni e ci portino in futuro una medaglia”. Come ha sottolineato il rappresentante del Gruppo Ferrero, Massimo Castiglia “essere qui è un grande segnale. Noi come Ferrero abbiamo la forte convinzione che lo sport va avanti e che sia uno dei più grandi elementi di traino del mondo economico e nella formazione delle giovani generazioni.

Il CONI e Ferrero sono accomunati da professionalità, passione e perseveranza. Lo sport di alto livello si nutre della promozione sportiva che dà un forte contributo sociale alla formazione dei giovani. Dico grazie al CONI che ci ha chiamato a rilanciare questo progetto con ancora più slancio. Questo camp inoltre ha il privilegio di avere anche grandi atleti che ricoprono ruoli molto importanti”. le famiglie interessante possono consultare il programma settimanale sul sito www.educamp.coni.it

Marialuisa Roscino