Povertà educative e comunità educanti, Castel Gandolfo al CNR presenta il suo percorso tra arte e fraternità

La consigliera delegata ai Servizi Sociali Francesca Barbacci Ambrogi  sarà ospite all’iniziativa di giovedì 10 ottobre a Roma

La Città di Castel Gandolfo è tra gli enti promotori dell’importante convegno in programma giovedì 10 ottobre presso la Sala Convegni del CNR, via dei Marrucini, 19 Roma. La giornata di studio giunge al termine della prima annualità del progetto triennale “La Nostra Buona Stella” ideato dall’impresa sociale “Con i Bambini”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, di cui la Città di Castel Gandolfo è ente partner.

Nel corso dell’evento, che inizierà al mattino alle 9 per concludersi nel tardo pomeriggio, saranno presentati i risultati della ricerca su povertà educative e comunità educanti, frutto di oltre 600 questionari somministrati ad alunni, docenti e genitori delle cinque scuole partner del progetto “La nostra buona stella” elaborati dal IRPPS-CNR (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali del Consiglio Nazionale delle Ricerche).

“Siamo stati felicissimi di aderire a questo progetto in quanto riteniamo fondamentale lavorare all'integrazione sociale nelle nostre comunità, tanto che nel Comune di Castel Gandolfo abbiamo attivato già dei progetti volti a promuovere questa tematica” dichiarano la sindaca di Castel Gandolfo, Milvia Monachesi e la consigliera delegata alle Politiche sociali, Francesca Barbacci Ambrogi. “Lo scorso anno abbiamo partecipato al progetto Abilitare con l'associazione Arianna Onlus e con i ragazzi e le ragazze della comunità Gnosis insieme alle alunne e agli alunni delle scuole primarie dell'Istituto Comprensivo Castel Gandolfo. Dall’incontro di queste due realtà educative è nata l’idea di realizzare dei mosaici artistici che sono stati inseriti in un progetto di riqualificazione urbana che ha interessato un’area a confine tra i Comuni di Castel Gandolfo e Albano Laziale. I mosaici sono stati infatti scelti per decorare l’arredo urbano di una piazzetta che si trova lungo percorso del Cammino della Fraternità”

“Il Cammino della Fraternità, che rappresenta l'incontro di due comunità confinanti, quella castellana e quella albanense - proseguono Monachesi e Barbacci Ambrogi - è anch’esso nato nel solco dei valori fondanti della pace, della comunità e della fratellanza e con l’obiettivo di far germogliare e rafforzare nelle nuove generazioni la fraternità, intesa come valore universale, categoria educativa, di pensiero e di azione nelle relazioni interpersonali. Anche qui i protagonisti di questo Cammino, che viene celebrato annualmente con una giornata ad esso dedicata, sono le realtà associative del territorio, i docenti e i piccoli cittadini e le piccole cittadine di domani”.

 

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