Teatro Quirino stagione 2017-2018

Non possiamo fare a meno quest'anno, riconsiderando la stagione 2017-2018 e il nostro consueto e attento lavoro di cesello nell'averla costruita, di pensare che un simile "ensemble" di attori, registi e autori, sia davvero difficile da riscontrare in qualsiasi altro teatro, romano o nazionale. Pensiamo ad esempio ai grandi mattatori consacrati del teatro "classico" o leggero. In ordine di entrata in scena: Massimo Ghini, Franco Branciaroli, Lucia Poli, Milena Vukotic, Monica Guerritore, Francesca Reggiani, Massimo Ranieri, Mariangela D'Abbraccio, Geppy Gleijeses, Gabriele Lavia, Adriana Asti, Gianfranco Iannuzzo.

A un grande attore continuatore della tradizione del Teatro siciliano come Enrico Guarneri, alla eduardiana e ronconiana primadonna Marilù Prati, alla frizzante Debora Caprioglio, a Ivana Monti, Carlo Simoni, Luciano Virgilio, Mattia Sbragia, Alarico Salaroli, Roberto Alinghieri, Tommaso Ragno, Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Magda Mercatali, Pietro Bontempo, Antonella Piccolo e tanti altri.

Ai più giovani ma già affermati Marianella Bargilli (primadonna di casa al Quirino), Vanessa Gravina, Francesco Bonomo, Federica Di Martino, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Orietta Notari, Gabriele Anagni e tanti altri.
Gli autori alla ribalta saranno Walter Veltroni (che si affaccia con successo alla Prosa), Euripide, Pirandello, Chiti-Palazzeschi, Woody Allen, Eduardo, Agatha Christie, Strindberg, Schiller, Adriana Asti, Alexandre Dumas fils, Pierre Chesnot.
I registi Piero Maccarinelli, Luca Ronconi, Guglielmo Ferro, Geppy Gleijeses, Liliana Cavani, Monica Guerritore, Ricard Reguant, Gabriele Lavia, Marco Sciaccaluga, Fabrizio Monteverde, Andrée Ruth Shammah, Matteo Tarasco, Patrick Rossi Gastaldi.
Producono due Teatri Nazionali (Toscana e Piccolo), tre Teatri di Rilevante interesse culturale (Genova, Franco Parenti, Brescia), le migliori Compagnie private italiane.

Abbiamo compilato questo lungo (e parziale) elenco perché balza agli occhi la straordinaria qualità di chi parteciperà a questa stagione, che consolida e rafforza la posizione del Quirino Vittorio Gassman come PRIMO TEATRO DI PROSA DELLA CAPITALE. Con 6.000 abbonati (tre volte il numero del secondo teatro del nostro segmento) con 140.000 accessi a teatro, circa 100.000 visitatori tra Bistrot, Biblioteca e Mostre, siamo (dati SIAE) appunto il primo teatro di Roma e il secondo teatro privato d'Italia. Il resto come si dice sono chiacchiere e "le chiacchiere stanno a zero".
Abbiamo avuto l'onore di avere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla prima di Filumena Marturano nella sua prima e per ora unica visita a un teatro di prosa dopo la sua elezione.
Ospitiamo da quest'anno, come Istituzione Quirino, con grande gioia, dopo la sua fuoruscita dalla sede della SIAE, la Società Italiana Autori Drammatici, nata negli anni '40 e che qui da noi consente di poter consultare tutti i suoi preziosi volumi.
Tre Produzioni di "casa" occupano i primi tre posti tra gli spettacoli più visti della Stagione appena conclusa (escludendo "Un'ora di tranquillità" con Massimo Ghini che ha spopolato nelle feste di Natale): la prima è "Filumena Marturano" definito da vari quotidiani, tra cui il Corriere della Sera, "lo spettacolo dell'anno, 15 minuti di applausi," ecc. poi "Amleto" e poi "I Malavoglia". Questo lo diciamo perché il nostro teatro, in cui tre Imprese "dei soci" spesso presentano i loro spettacoli, potrebbe essere un Tric e anche, vista la qualità degli attori e delle regie, un Teatro Nazionale (di alcuni di questi ultimi non si ha riscontro nazionale neanche delle produzioni).
Ma noi proseguiamo per la nostra strada, pronti a ripianare con le personali risorse, qualsiasi passivo. E tutti sanno che una grande macchina come questa produce giocoforza deficit. Ma noi non chiediamo allo Stato di ripianarli, in primis perché quella di noi Privati si definisce appunto "intrapresa privata" e in secundis perché pensiamo ancora, nonostante tutto, che in Italia si debbano rispettare le regole, non pensiamo di vivere in Venezuela dove, forse, un imprenditore pretende che il suo deficit venga ripianato in una manovra finanziaria. Se invece così fosse, vorrà dire che il nostro (e tanti altri teatri che lo meriterebbero) quando compirà, nel 2021, 150 anni (e non 99) di vita illustrissima tra i ricordi di Eduardo, Carmelo Bene, Petrolini, Anna Magnani e tanti altri e la realtà odierna che conoscete benissimo, dovrà ottenere provvidenze statali per 3 o per 6 milioni (a seconda di come si concluderà la vicenda grottesca a cui stiamo assistendo). Tanti imprenditori privati sono falliti, hanno chiuso i loro teatri, hanno venduto i loro beni e nessuno ha alzato un dito. Solo questo si chiede: giustizia ed equità. E che la stampa, i mezzi di informazione e le Istituzioni, non restino silenti, come purtroppo in gran parte sta accadendo.
Infine ci consentirete di augurare al nostro affezionatissimo pubblico, che con tanta passione ci segue da anni, una grande stagione, ricca di artisti straordinari e di spettacoli meravigliosi.

Teatro Quirino - Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro

Stagione 2017 – 2018 : files/Programma_2017_2018.pdf


 

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